{"id":6039,"date":"2024-10-09T14:30:24","date_gmt":"2024-10-09T12:30:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ssipseminario.it\/?p=6039"},"modified":"2024-10-29T14:39:28","modified_gmt":"2024-10-29T13:39:28","slug":"l-italia-e-la-difesa-europea-il-dilemma-della-fiducia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ssipseminario.it\/fr\/l-italia-e-la-difesa-europea-il-dilemma-della-fiducia\/","title":{"rendered":"L&#8217; Italia e la difesa europea: il dilemma della fiducia"},"content":{"rendered":"<p><a id=\"post-6039-page1\"><\/a><br \/>\n  L\u2019ITALIA E LA DIFESA EUROPEA: IL DILEMMA DELLA FIDUCIA \u2013 Carmine de Vito<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" width=\"1293\" height=\"8\" src=\"https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-1.png\" class=\"wp-image-6040\" srcset=\"https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-1.png 1293w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-1-300x2.png 300w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-1-1024x6.png 1024w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-1-768x5.png 768w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-1-18x1.png 18w\" sizes=\"(max-width: 1293px) 100vw, 1293px\" \/><br \/>\n  <img decoding=\"async\" width=\"1293\" height=\"2\" src=\"https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-2.png\" class=\"wp-image-6041\" srcset=\"https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-2.png 1293w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-2-300x1.png 300w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-2-1024x2.png 1024w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-2-150x2.png 150w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-2-768x1.png 768w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-2-18x1.png 18w\" sizes=\"(max-width: 1293px) 100vw, 1293px\" \/><\/p>\n<p><strong>L\u2019ITALIA E LA DIFESA EUROPEA: IL DILEMMA DELLA FIDUCIA<\/strong><\/p>\n<p><strong>Abstract<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019Italia, l\u2019Unione Europea e la sua Difesa in termini di sicurezza e risposta alle emergenti congiunture geopolitiche sono i tre punti angolari su cui si muove l\u2019analisi che si propone. Il Dossier di una nuova e adeguata Difesa Comune nell\u2019ambito dell\u2019Unione rappresenta il vero termometro di vitalit\u00e0 delle istituzioni di Bruxelles rispetto alle singole posizioni degli Stati membri nel contesto internazionale.<\/p>\n<p>Per questo, la riflessione parte da urna prospettiva particolare, quella italiana con l\u2019intento precipuo di mettere a sistema le specifiche resistenze che frenano lo sviluppo di questa area d\u2019azione (PDSC).<\/p>\n<p>In questa prospettiva si descrive il complesso sistema di sicurezza e difesa della Repubblica italiana con le sue problematiche e le sue note di eccellenza, il relativo perimetro di sicurezza (Fianco orientale e Fianco Sud) e la tipologia di minaccia, ovvero le nuove guerre di sistema nel quadro della duplice crisi in Ucraina e Medio Oriente.<\/p>\n<p>Il processo di rivitalizzazione dell\u2019Unione e delle istituzioni europee, viene analizzato con il superamento del \u201cDilemma di Fiducia\u201d tra gli Stati membri, attraverso la necessaria cooperazione, approfondimento della consultazione politica tra le maggiori potenze europee per dimensioni, capacit\u00e0 e forza. In primis Parigi che \u00e8 chiamata a svolgere il compito di capofila, sintetizzando ed armonizzando le sensibilit\u00e0 di Berlino, Roma e Madrid, per poi aprire ad una nuova fase attrattiva verso gli altri Stati membri.<\/p>\n<p><strong>^^^^^^<\/strong><\/p>\n<p>Italy, the European Union and its Defence in terms of security and response to emerging geopolitical conjunctures are the three cornerstones on which this analysis is based. The Dossier on a new and adequate Common Defence within the Union represents the true thermometer of vitality of the Brussels institutions with respect to the individual positions of the member states in the international context.<\/p>\n<p>For this reason, the reflection starts from a particular perspective, the Italian one, with the main intent of systemising the specific resistances that hinder the development of this area of action (PDSC).<\/p>\n<p>In this perspective, the complex security and defence system of the Italian Republic is described with its problems and notes of excellence, the relative security perimeter (Eastern Flank and Southern Flank) and the type of threat, i.e. the new system wars within the framework of the dual crisis in Ukraine and the Middle East.<\/p>\n<p>The process of revitalising the Union and the European institutions, is analysed with the overcoming of the \u2018Dilemma of Confidence\u2019 between the Member States, through the necessary cooperation, deepening the political consultation between the major European powers in terms of size, capacity and strength. First and foremost, Paris, which is called upon to play the lead role, synthesising and harmonising the sensitivities of Berlin, Rome and Madrid, and then opening up to a new attractive phase towards the other member states.<\/p>\n<p><strong>Keywords<\/strong>: Italia, Difesa Europea, perimetro di sicurezza, dilemma di fiducia, cooperazione necessaria, rivitalizzazione UE.<\/p>\n<p>1<\/p>\n<p><a id=\"post-6039-page2\"><\/a><br \/>\n  L\u2019ITALIA E LA DIFESA EUROPEA: IL DILEMMA DELLA FIDUCIA \u2013 Carmine de Vito<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" width=\"1293\" height=\"8\" src=\"https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-3.png\" class=\"wp-image-6042\" srcset=\"https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-3.png 1293w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-3-300x2.png 300w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-3-1024x6.png 1024w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-3-768x5.png 768w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-3-18x1.png 18w\" sizes=\"(max-width: 1293px) 100vw, 1293px\" \/><br \/>\n  <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1293\" height=\"2\" src=\"https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-4.png\" class=\"wp-image-6043\" srcset=\"https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-4.png 1293w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-4-300x1.png 300w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-4-1024x2.png 1024w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-4-150x2.png 150w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-4-768x1.png 768w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-4-18x1.png 18w\" sizes=\"(max-width: 1293px) 100vw, 1293px\" \/><\/p>\n<p><strong>INTRODUZIONE<\/strong><\/p>\n<p><strong>1.1.\tAnalisi ed evoluzione del sistema di difesa e sicurezza italiano<\/strong><\/p>\n<p>l\u2019Italia investe nella Difesa poco pi\u00f9 di 30 miliardi di euro, pari circa al 1,5% del PIL. Secondo the Military Balance 2024<sup>1<\/sup>, il budget della difesa \u00e8 passato da 28,3 miliardi del 2021 a 30.3 miliardi del 2024 (+7%). Roma ha, senza dubbio, aumentato il budget del comparto, ma lo ha fatto in maniera decisamente meno consistente delle altre potenze europee, partendo talaltro da cifre in assoluto gi\u00e0 meno elevate rispetto a Francia, Germania e Regno Unito.<\/p>\n<p>Il numero complessivo delle forze armate italiane \u00e8 di 160.000 professionisti tra uomini e donne in base allo schema previsto dal decreto legislativo nr. 185 del 23 novembre 2023 recante disposizioni in materia di revisione dello strumento militare ed \u00e8 adottato ai sensi dell\u2019articolo 9, comma 1, lett. a) e c), e comma 2 della legge n. 119 del 2022.<\/p>\n<p>Organico considerato dal Capo di Stato maggiore della Difesa, Giuseppe Cavo Dragone in una recente in audizione in Parlamento <sup>2<\/sup> , come \u201csottodimensionato&#8221; alle esigenze complessive. Per l\u2019Ammiraglio Cavo Dragone sarebbero necessari almeno 10mila soldati<\/p>\n<p>in pi\u00f9 per stare &#8220;al limite della sopravvivenza&#8221;<sup>3<\/sup> tenendo conto che sono cambiati \u201ci tempi e le minacce, basti guardare alla guerra sul fronte est della Nato, ai conflitti in corso in Medio Oriente e al potenziale disimpegno dall&#8217;Europa degli Stati Uniti, nel caso che a novembre<\/p>\n<p>Donald Trump tornasse alla Casa Bianca a prendere decisioni\u201d<sup>4<\/sup>.<\/p>\n<p>Il problema della mancanza di personale nel comparto &#8211; una condizione afflittiva esistenziale &#8211; legata a pi\u00f9 fattori tra cui &#8211; non ultima &#8211; dalla crisi di natalit\u00e0 che coinvolge tutto l\u2019Occidente, sta alimentando un dibattito sulle varie opzioni di reclutamento: la Germania, attraverso il suo ministro alla Difesa Boris Pistorius, di recente ha giudicato pochi i suoi 184mila militari di professione ed ha aperto ad un modello misto con arruolamenti volontari e obbligatori.<\/p>\n<p>Il ministro della Difesa italiano, Guido Crosetto sul punto ha ribadito l\u2019irreversibilit\u00e0 dell\u2019attuale modello professionistico sancito dalla riforma del 2005 e di \u201cdover ragionare sul numero dei professionisti formati&#8221;<sup>5<\/sup>, facendo intravedere la strada dell\u2019arruolabilit\u00e0 esterna per cittadini \u201cnon italiani\u201d dentro una sorta di costituenda legione straniera pi\u00f9 o meno simile ad altre esperienze del tipo in Europa.<\/p>\n<p>In Italia l\u2019abolizione della leva obbligatoria e l\u2019introduzione del professionismo militare <em>tout court<\/em> con la legge n. 226\/2004, detta Legge Martino<sup>6<\/sup> &#8211; ha radicalmente imposto un nuovo concetto di difesa nell\u2019intero comparto, imponendo un cambio di prospettiva che ha permesso <em>ipso facto<\/em> di abbattere i vincoli di impiego delle forze armate nei teatri operativi di conflitto: dalla prima guerra del Golfo del 1991, al Kosovo 1998, fino alle operazioni militari in Afghanistan del 2002.<\/p>\n<ol>\n<li><em>Cfr.,<\/em> The Military Balance 2024. The International Institute for Strategic Studies (IISS), 552 pp. ISBN 9781032780047. Published February 13, 2024 by Routledge<\/li>\n<li>\n  Cfr., PERRONE, M. (2024). Militari, ecco perch\u00e9 160mila rischiano di non bastare. Riservisti in arrivo? ilSole24Ore, <a href=\"https:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/militari-ecco-perche-160mila-rischiano-non-bastare-riservisti-arrivo-AF8kanDD\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/militari-ecco-perche-160mila-rischiano-non-bastare-riservisti-arrivo-AF8kanDD<\/a><\/li>\n<li>\n  Ibidem Nota 2.<\/li>\n<li>\n  Ibidem Nota 2.<\/li>\n<li><em>Cfr.,<\/em> ROSSI, C. (2024). Ecco perch\u00e9 l\u2019Italia non \u00e8 pronta alla guerra secondo Crosetto. StartMagazine. <a href=\"https:\/\/www.startmag.it\/mondo\/ecco-perche-litalia-non-e-pronta-alla-guerra-secondo-crosetto\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.startmag.it\/mondo\/ecco-perche-litalia-non-e-pronta-alla-guerra-secondo-crosetto\/<\/a><\/li>\n<li>\n  La legge 23 agosto 2004 n. 226 detta Legge \u201cMartino\u201d, dal nome dell\u2019allora ministro della difesa del<\/li>\n<\/ol>\n<p>Governo Berlusconi-bis, ebbe un ampio e trasversale consenso parlamentare tra i partiti di centro-destra e centro-sinistra.<\/p>\n<p>2<\/p>\n<p><a id=\"post-6039-page3\"><\/a><br \/>\n  L\u2019ITALIA E LA DIFESA EUROPEA: IL DILEMMA DELLA FIDUCIA \u2013 Carmine de Vito<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1293\" height=\"8\" src=\"https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-5.png\" class=\"wp-image-6044\" srcset=\"https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-5.png 1293w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-5-300x2.png 300w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-5-1024x6.png 1024w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-5-768x5.png 768w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-5-18x1.png 18w\" sizes=\"(max-width: 1293px) 100vw, 1293px\" \/><br \/>\n  <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1293\" height=\"2\" src=\"https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-6.png\" class=\"wp-image-6045\" srcset=\"https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-6.png 1293w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-6-300x1.png 300w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-6-1024x2.png 1024w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-6-150x2.png 150w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-6-768x1.png 768w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-6-18x1.png 18w\" sizes=\"(max-width: 1293px) 100vw, 1293px\" \/><\/p>\n<p>Attualmente ai numeri forniti dal Capo di Stato Maggione che riguardano i tradizionali tre domini di difesa armata &#8211; Esercito, Marina ed Aereonautica -, la Repubblica italiana aggiunge circa 108.000 carabinieri (quarta forza armata L. 31 marzo 2000 n.78) con compiti di polizia militare nelle missioni all\u2019estero e sotto la direzione ed il controllo del Ministero della Difesa e circa 70.000 militari della Guardia di Finanza con compiti di polizia economica e tributaria sotto la direzione ed il controllo del Ministero dell\u2019Economia e delle Finanze.<\/p>\n<p>All\u2019estero, Roma ha assicurato attraverso l\u2019intero sistema di difesa e sicurezza pi\u00f9 di 120 (centoventi) missioni fuori dai confini nazionali, in ambito UE, partecipate o delegate da organizzazioni internazionali o in alleanza tra diversi Paesi: si \u00e8 passati da semplici operazioni di ingerenza umanitaria a missioni complesse di <em>peacekeeping,<\/em> di<em> peacebuilding<\/em> e di <em>peaceenforcement.<\/em><\/p>\n<p>Attualmente<sup>7<\/sup> nel 2024, l\u2019Italia ne vanta all\u2019attivo pi\u00f9 di 40 (quaranta), posizionandosi come primo contributore per le operazioni dell\u2019Ue, secondo contributore della Nato dopo gli Usa, pertanto primo tra gli europei e primo tra i contributori occidentali alle missioni delle Nazioni Unite.<\/p>\n<p>La Costituzione della Repubblica italiana fissa le regole per l\u2019impiego dei militari italiani all\u2019estero, alcuni dei quali sono posizionati nelle basi logistiche e tattiche, mentre gli altri partecipano a operazioni che tutelano gli interessi nazionali considerati strategici dal Governo e dal Parlamento.<\/p>\n<p>Nel complesso il sistema difesa possiede segmenti di rilevanza che ben si combinano in ambienti e contesti operativi joint, tra cui:<\/p>\n<ul>\n<li>\n    la Marina Militare dispone di uno strumento navale agile e moderno. L\u2019Italia \u00e8 l\u2019unico Paese del Mediterraneo con due unit\u00e0 in grado di far decollare velivoli ad ala fissa \u2013 la portaerei Cavour e la LHD Trieste \u2013 il che consente all\u2019Italia di muovere permanentemente almeno una unit\u00e0 di questo tipo in mare.<\/li>\n<li>\n    L\u2019Aeronautica Militare somma alla doppia linea Eurofighter &#8211; F35, la grandissima esperienza maturata nel campo degli UAV <sup>8<\/sup> . L\u2019Italia \u00e8 il primo Paese europeo, insieme al Regno Unito, a operare con i Predator assieme al possesso del pi\u00f9 moderno velivolo a disposizione dell\u2019Occidente, il caccia F-35.<\/li>\n<li>\n    Infine, diverse formazioni di forze speciali operative in qualsiasi contesto tattico: il Reggimento d&#8217;assalto paracadutisti &#8220;Col Moschin&#8221; e la Brigata paracadutisti &#8220;Folgore&#8221; inquadrati nell\u2019Esercito; Il Raggruppamento Subacquei ed Incursori &#8220;Teseo Tesei&#8221; (COMSUBIN), nella Marina Militare; il 17^ Stormo incursori AM nell\u2019Aeronautica e il Reggimento paracadutisti Tuscania dei Carabinieri, all\u2019interno del quale viene selezionato il personale del GIS (Gruppo d\u2019Intervento Speciale),<\/li>\n<\/ul>\n<p>ovvero le teste di cuoio dei Carabinieri.<\/p>\n<p>In sintesi, l\u2019insieme delle Forze Armate italiane dispongono attualmente delle risorse e delle capacit\u00e0 necessarie a sostenere i compiti istituzionali all\u2019estero e di sicurezza nel territorio nazionale, altra cosa sarebbe l\u2019esposizione offensiva in teatri di guerra con un confronto dialogico e totale con altre potenze militari. Nella seconda e denegata ipotesi, il sistema di difesa integrato italiano non \u00e8 assolutamente n\u00e9 sufficiente n\u00e9 competitivo.<\/p>\n<p>Ne consegue che nel contesto internazionale, le capacit\u00e0 italiane hanno qualit\u00e0 specifiche e dirimenti solo se applicate in ambienti operativi joint UE o, soprattutto in ambito NATO, proprio perch\u00e9 pensate e riorganizzate solo in questa funzione.<\/p>\n<ol>\n<li><em>Cfr.,<\/em> RAVAZZOLO, G. (2024). Missioni italiane all\u2019estero. Dove e quanti sono i militari italiani. Magazine Maggio Affarinternazionali, <a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/p\/C7WUhjChlMt\/?img_index=1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.instagram.com\/p\/C7WUhjChlMt\/?img_index=1<\/a><\/li>\n<li>\n  UAV (Unmanned Aerial Vehicle) sono i sistemi aerei a monitoraggio remoto, anche detti droni o, sono dei velivoli caratterizzati da una capacit\u00e0 di controllo autonomo dei meccanismi che ne regolano il volo.<\/li>\n<\/ol>\n<p>3<\/p>\n<p><a id=\"post-6039-page4\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.ieee.es\/Galerias\/fichero\/docs_opinion\/2024\/DIEEEO05_2024_CARVIT_India.pdf%20y\/o%20enlace%20bie3\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.ieee.es\/Galerias\/fichero\/docs_opinion\/2024\/DIEEEO05_2024_CARVIT_India.pdf y\/o enlace bie3<\/a><\/p>\n<p>L\u2019ITALIA E LA DIFESA EUROPEA: IL DILEMMA DELLA FIDUCIA \u2013 Carmine de Vito<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1293\" height=\"8\" src=\"https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-7.png\" class=\"wp-image-6046\" srcset=\"https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-7.png 1293w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-7-300x2.png 300w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-7-1024x6.png 1024w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-7-768x5.png 768w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-7-18x1.png 18w\" sizes=\"(max-width: 1293px) 100vw, 1293px\" \/><br \/>\n  <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1293\" height=\"2\" src=\"https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-8.png\" class=\"wp-image-6047\" srcset=\"https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-8.png 1293w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-8-300x1.png 300w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-8-1024x2.png 1024w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-8-150x2.png 150w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-8-768x1.png 768w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-8-18x1.png 18w\" sizes=\"(max-width: 1293px) 100vw, 1293px\" \/><\/p>\n<p>La progressiva evoluzione degli scenari internazionali con l\u2019emergere di nuove e qualificate potenze militari, di player regionali con idonea capacit\u00e0 (resilienza e forza offensiva) di impattare e tradurre a proprio vantaggio i molteplici contesti di frizione (crisi regionali e internazionali) che esprimono il vero e proprio quoziente di upgrade di potenza nel sistema, esige una meditata riflessione sulla ristrutturazione dello strumento di difesa: l\u2019Italia come ogni altro Stato membro dell\u2019UE ha una sua specifica responsabilit\u00e0 collegata, ovviamente al contesto strategico di referenza.<\/p>\n<p><strong>1.2.<\/strong>\t<strong>Nuove guerre e crisi di sistema<\/strong><\/p>\n<p>Dalla conclusione della Seconda Guerra Mondiale, passando per il periodo della \u201cguerra fredda\u201d, fino ad oggi ci sono susseguiti una molteplicit\u00e0 di conflitti armati in varie regioni del mondo: molto spesso si \u00e8 utilizzata la terminologia bellica di \u201cguerre locali\u201d per definirli. Una espressione che aveva un duplice significato: un conflitto territorialmente circoscritto e, di conseguenza limitato (almeno apparentemente e diplomaticamente) ai protagonisti e alle popolazioni di quel territorio o quell\u2019area di contesa.<\/p>\n<p>Con l\u2019aggressione russa all\u2019Ucraina del 22 febbraio 2022 e l\u2019escalation militare in Medio Oriente a seguito del barbaro attacco di Hamas del 7 ottobre 2023, la guerra nel suo significato pi\u00f9 crudo \u00e8 tornata prepotentemente al centro della vita del mondo intesa nell\u2019 espressione \u201ccinico-clausewitztiana\u201d di mezzo per il raggiungimento di obiettivi politici: in questo caso sistemici e\/o di riequilibrio globale.<\/p>\n<p>In un\u2019ottica di \u201crealismo offensivo\u201d<sup>9<\/sup> Le crisi internazionali si muovono come opportunit\u00e0, pezzi di una guerra globale in cui le grandi potenze, le nuove potenze regionali e i cosiddetti \u201c<em>swing States<\/em>\u201d<sup>10<\/sup> tentano e hanno come obiettivo la massimizzazione dei propri interessi nello specifico contesto geopolitico e con esso l\u2019avanzamento strategico nella governance mondiale.<\/p>\n<p>Il processo <em>in itinere<\/em> di rottura o, meglio, di tensione sistemica tra Occidente e Russia, accompagnato da una progressiva e \u201ccolpevole\u201d perdita di attrazione tra il tradizionale blocco liberale ed il Sud del mondo, ha difatti modulato realisticamente il sistema multilaterale in un mosaico conflittuale tattico a carattere anarchico, aumentando il rischio complessivo di una guerra totale.<\/p>\n<p>Si tratta di posizioni nuove ed originali; player emergenti che si muovono senza pi\u00f9 sentirsi vincolati da criteri concertati, attraverso processi di disgregazione strategica al fine di conseguire il migliore obiettivo\/posizionamento dalla loro opzione: India in primis, poi Brasile, Indonesia, Arabia Saudita, Turchia, Sud Africa, ma anche Algeria, Egitto e Messico.<\/p>\n<p>L\u2019interessante discussione \u00e8 stata sollecitata da Cliff Kupchan su Foreignpolicy del 6 giugno 2023 \u201c<em>Six Swing States Will Decide the Future of Geopolitics<\/em>&#8220;<sup>11<\/sup> , ripresa da Tareq Hasan su Moderndiplomacy del 8 giugno 2023 <em>\u201cThe Future of Geopolitics Will Be Decided by 6 Swing States\u201d<\/em> <sup>12<\/sup> e sta compulsando ulteriori riflessioni sul connesso concetto di \u201cautonomia strategica\u201d<sup>13<\/sup> e sui nuovi possibili scenari di balance power.<\/p>\n<ol>\n<li><em>Cfr.,<\/em> MEARSHEIMER, J.J. (2001). The Tragedy of Great Power Politics. W.W. Norton &amp; Company. 2001.<\/li>\n<li><em>Cfr.,<\/em> DE VITO, C. (2024). Los \u00abestados oscilantes\u00bb. La India y la \u00abautonom\u00eda estrat\u00e9gica\u00bb. Documento de<\/li>\n<\/ol>\n<p>Opini\u00f3n IEEE. <a href=\"https:\/\/www.ieee.es\/Galerias\/fichero\/docs_opinion\/2024\/DIEEEO05_2024_CARVIT_India.pdf%20y\/o%20enlace%20bie3\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.ieee.es\/Galerias\/fichero\/docs_opinion\/2024\/DIEEEO05_2024_CARVIT_India.pdf y\/o enlace bie3<\/a><\/p>\n<ol>\n<li><em>Cfr.,<\/em>  KUPCHAN,  C.  (2023).  Six  Swing  States  Will  Decide  the  Future  of  Geopolitics.  Foreignpolicy.<\/li>\n<\/ol>\n<p><a href=\"https:\/\/foreignpolicy.com\/2023\/06\/06\/geopolitics-global-south-middle-powers-swing-states-india-brazil-turkey-indonesia-saudiarabia-south-africa\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/foreignpolicy.com\/2023\/06\/06\/geopolitics-global-south-middle-powers-swing-states-india-brazil-turkey-indonesia-saudiarabia-south-africa <\/a>n<\/p>\n<ol>\n<li><em>Cfr.,<\/em> HASAN, T. (2\u201923) The Future of Geopolitics Will Be Decided by 6 Swing States. Moderndiplomacy.<\/li>\n<\/ol>\n<p><a href=\"https:\/\/moderndiplomacy.eu\/2023\/06\/08\/the-future-of-geopolitics-will-be-decided-by-6-swing-states\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/moderndiplomacy.eu\/2023\/06\/08\/the-future-of-geopolitics-will-be-decided-by-6-swing-states\/<\/a><\/p>\n<ol>\n<li><em>Cfr.,<\/em> DE VITO, C. (2024). Los \u00abestados oscilantes\u00bb. La India y la \u00abautonom\u00eda estrat\u00e9gica\u00bb. Documento de<\/li>\n<\/ol>\n<p>Opini\u00f3n IEEE.<\/p>\n<p>4<\/p>\n<p><a id=\"post-6039-page5\"><\/a><br \/>\n  L\u2019ITALIA E LA DIFESA EUROPEA: IL DILEMMA DELLA FIDUCIA \u2013 Carmine de Vito<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1293\" height=\"8\" src=\"https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-9.png\" class=\"wp-image-6048\" srcset=\"https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-9.png 1293w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-9-300x2.png 300w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-9-1024x6.png 1024w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-9-768x5.png 768w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-9-18x1.png 18w\" sizes=\"(max-width: 1293px) 100vw, 1293px\" \/><br \/>\n  <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1293\" height=\"2\" src=\"https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-10.png\" class=\"wp-image-6049\" srcset=\"https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-10.png 1293w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-10-300x1.png 300w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-10-1024x2.png 1024w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-10-150x2.png 150w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-10-768x1.png 768w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-10-18x1.png 18w\" sizes=\"(max-width: 1293px) 100vw, 1293px\" \/><\/p>\n<p>Si tratta di una progressiva inflessione anarchica delle relazioni internazionali che ripropone con assoluta evidenza il tema della difesa nazionale connessa ad una aggiornata e concreta difesa comune europea. Gli Stati membri dell\u2019U.E. sono gi\u00e0 vincolati da un patto di solidariet\u00e0 difensiva nel caso uno di essi diventi vittima di minaccia, aggressione o attacco. La clausola di difesa reciproca \u00e8 sancita dall\u2019articolo 42, paragrafo 7 del TUE in conformit\u00e0 all\u2019articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite. L\u2019obbligo di difesa reciproca \u00e8 vincolante per tutti gli Stati membri, non incide sulla neutralit\u00e0 di alcuni di essi ed \u00e8 coerente con gli impegni dei paesi membri della NATO.<\/p>\n<p>Il principio di \u201csolidariet\u00e0 difensiva\u201d richiamato deve intendersi nell\u2019interpretazione pi\u00f9 estensiva, ovvero dentro lo spazio comune delle politiche di mutuo soccorso e di collaborazione in combinato disposto con l\u2019articolo 222 TFU che prevede l\u2019obbligo per gli Stati membri di agire congiuntamente qualora uno di essi sia oggetto di un attacco terroristico o sia vittima di una calamit\u00e0 naturale o antropogenica.<\/p>\n<p>Fino ad ora, gli Stati europei avevano sedimentato le proprie memorie\/angosce storiche nella costruzione dell\u2019integrazione europea (espansione economica e sociale) e nella adesione al rassicurante \u201combrello\u201d<sup>14<\/sup> del Patto Atlantico (prima comunit\u00e0 di sicurezza). Binomio che ha consentito il pi\u00f9 lungo periodo di pace conosciuto dal continente e Il fatto che le uniche guerre conosciute sono esplose in spazi esterni all\u2019Unione &#8211; Balcani, Caucaso, Medio Oriente-Mediterraneo allargato &#8211; condizione fattuale che confermava ulteriormente la considerazione sui conflitti localizzati, fuori da una logica sistemica.<\/p>\n<ul>\n<li>\n    l\u201911 settembre del 2001 difatti a decretare in diretta l\u2019inizio di una nuova guerra con un volto nuovo, senza limiti<sup>15<\/sup> e pertanto, non convenzionale per definizione. La trasmissione in mondovisione delle immagini delle torri infuocate che collassavano in macerie, trasmise a tutti un messaggio inconfutabile: nessuno poteva pi\u00f9 sentirsi al sicuro e quel terribile atto terroristico non riguardava solo gli Stati Uniti, ma era l\u2019inizio di una nuova guerra senza n\u00e9 spazi e confini che avrebbe progressivamente invaso la nostra quotidianit\u00e0.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Gli apparati di sicurezza e di difesa occidentali ben presto hanno dovuto adeguare la propria capacit\u00e0 di risposta ai cosiddetti \u201cattacchi a sciame\u201d<sup>16<\/sup> del terrorismo internazionale; un <em>modus operandi<\/em> capace di enfatizzare le caratteristiche di mobilit\u00e0, oscurit\u00e0, comunicazione, unit\u00e0 e coordinazione delle cellule criminali nel nuovo ambiente ICT (Information and Communications Technology).<\/p>\n<p>Il contrasto a questa nuova forma di guerra asimmetrica ha imposto in seno all\u2019UE una seria discussione sulla capacit\u00e0 di sviluppare nuove e pi\u00f9 efficaci forme di collaborazione mettendo a sistema i propri <em>kwow how<\/em> e lo scambio d\u2019informazioni privilegiate.<\/p>\n<p>Questo scenario ha rappresentato l\u2019embrione funzionale per l\u2019avvio di una prospettiva strutturata di difesa comune tra gli Stati membri. Attualmente la politica di sicurezza e di difesa comune (PSDC) \u00e8 parte integrante della politica estera e di sicurezza comune (PESC) dell&#8217;UE, rappresentandone tuttavia uno spazio d\u2019integrazione inesplorato e ricco di contraddizioni funzionali e politiche.<\/p>\n<ul>\n<li>\n    evidente, pertanto che qualsiasi iniziativa e\/o proposta verso una pi\u00f9 solida e strutturata politica comune di difesa dell\u2019UE deve necessariamente calarsi in questo processo internazionale di rottura, epocale per modalit\u00e0 d\u2019azione e conseguenze oltre per la pluralit\u00e0<\/li>\n<\/ul>\n<ol>\n<li>\n  Storica definizione di Enrico Berlinguer, Segretario Generale del partito Comunista Italiano &#8211; il pi\u00f9 grande e importante partito comunista d\u2019Europa &#8211; in un\u2019intervista a Giampaolo Panza sul Corriere della Sera nel 1976, dichiar\u00f2 di sentirsi pi\u00f9 sicuro sotto l\u2019ombrello della NATO che con il Patto di Varsavia e che la Nato era una sorta di scudo per costruire il socialismo nella libert\u00e0. <em>Cfr<\/em>. CATALUCCIO F., L\u2019appartenenza alla NATO.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Il Post.it, <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/francescocataluccio\/2022\/02\/28\/lappartenenza-alla-nato\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.ilpost.it\/francescocataluccio\/2022\/02\/28\/lappartenenza-alla-nato\/<\/a><\/p>\n<ol>\n<li><em>Cfr.,<\/em> QIAO LIANG, WANG XIANGSUI (2016). Guerra senza limiti. L\u2019arte della guerra asimmetrica fra terrorismo e globalizzazione. (a cura del Gen. Fabio Mini) Leg Edizioni (originale 1999).<\/li>\n<li>\n  AQUILLA J.- RONFELDT D. (2000). Swarming and the Future of Conflict. Rand Corporation, Santa Monica (CA).<\/li>\n<\/ol>\n<p>5<\/p>\n<p><a id=\"post-6039-page6\"><\/a><br \/>\n  L\u2019ITALIA E LA DIFESA EUROPEA: IL DILEMMA DELLA FIDUCIA \u2013 Carmine de Vito<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1293\" height=\"8\" src=\"https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-11.png\" class=\"wp-image-6050\" srcset=\"https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-11.png 1293w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-11-300x2.png 300w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-11-1024x6.png 1024w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-11-768x5.png 768w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-11-18x1.png 18w\" sizes=\"(max-width: 1293px) 100vw, 1293px\" \/><br \/>\n  <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1293\" height=\"2\" src=\"https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-12.png\" class=\"wp-image-6051\" srcset=\"https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-12.png 1293w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-12-300x1.png 300w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-12-1024x2.png 1024w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-12-150x2.png 150w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-12-768x1.png 768w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-12-18x1.png 18w\" sizes=\"(max-width: 1293px) 100vw, 1293px\" \/><\/p>\n<p>degli attori incidenti. Le due guerre in Ucraina e in Medio Orientale sono tragicamente segnate dal medesimo filo rosso e, sbaglia \u2013 a parer nostro \u2013 chi si ostina a leggerle come autonomi processi fisiologici slegati da una costante e progressiva azione erosiva in corso nel sistema.<\/p>\n<p>In questa prospettiva deve necessariamente calarsi un\u2019avveduta accelerazione intergovernativa in seno all\u2019Ue per delineare le forme e i temi di un nuovo e diverso protagonismo geopolitico, per dirla con le parole di Borrell, capace di modulare la dicotomia \u201cautonomia \u2013 allineamento\u201d strategico nelle alleanze di riferimento e, pertanto rivitalizzare in termini istituzionali la presenza europea negli spazi d\u2019azione della gestione delle crisi e della difesa comune.<\/p>\n<p><strong>EUROPA, UE E LA SUA SICUREZZA: UNA ESIGENZA CHE INTERROGA S\u00c9 STESSA<\/strong><\/p>\n<p><strong>2.1. Italia e la Difesa Comune europea<\/strong><\/p>\n<p>Il fallimento nel 1954 del progetto di Comunit\u00e0 Europea di Difesa (CED) &#8211; per il rifiuto della Francia di condividere la propria sicurezza con paesi fino a pochi anni prima nemici &#8211; port\u00f2 ad accantonare il tema, concentrando il processo d\u2019integrazione sulle precipue dimensioni economiche con la costituzione della CECA, del MEC e dell\u2019EURATOM per affidare il tema della sicurezza dell\u2019Europa occidentale esclusivamente alla NATO.<\/p>\n<p>Peraltro, nel lungo periodo l\u2019Europa ha vissuto grazie a <em>provider<\/em> esterni: gli Stati Uniti garantivano la sicurezza, la Russia assicurava l\u2019energia, la Cina e i Paesi emergenti offrivano i loro mercati. Condizioni vantaggiose e propizie dentro le quali l\u2019Unione europea ha potuto concentrarsi sui propri processi d\u2019integrazione in una prospettiva autarchica al riparo da rischi esterni.<\/p>\n<p>Questo stato di cose ha fatto s\u00ec che i temi della sicurezza e della difesa non sono stati inscritti per lungo periodo nella agenda europea. Ne \u00e8 testimonianza il fatto che nell\u2019architettura istituzionale dell\u2019Unione europea erano strutturalmente previsti riunioni ministeriali in tutti i settori &#8211; dall\u2019agricoltura all\u2019industria, dagli interni alla giustizia, dagli esteri alle infrastrutture alle politiche finanziarie &#8211; ma, fino a pochi anni fa, non vi era traccia o previsione di riunioni interministeriali in ambito difesa.<\/p>\n<p>L\u2019autosufficienza militare e le politiche di difesa sono da sempre un pilastro fondamentale della sovranit\u00e0 nazionale e ogni Stato tende a preservare gelosamente quelle materie come esclusive.<\/p>\n<p>Peraltro, Il trattato di Lisbona entrato in vigore il primo dicembre del 2009, legge la difficolt\u00e0 del momento storico, i segnali di un cambiamento di fase nello scenario internazionale e definisce \u2013 unico trattato internazionale \u2013 uno specifico riconoscimento giuridico formale (art. 42 T.U.E, combinato disposto del capo 1 e 4) all\u2019approvazione di operazioni di gestione di crisi internazionali (vincolo giuridico da adempiere da parte degli Stati membri o materialmente o sotto forma di sovvenzione agli oneri della operazione), mentre per la cooperazione rafforzata (art. 20 TUE. e titolo III del TFUE), sugli obiettivi d\u2019integrazione della difesa comune, per sua stessa definizione la cooperazione esclude l\u2019esistenza di una <em>obligatio juris<\/em>.<\/p>\n<p>Il quadro giuridico dell\u2019Unione ha, quindi, una sua fisionomia a formazione progressiva in base alle sollecitazioni di natura intergovernativa: cos\u00ec come avvenuto nel 2016, quando su iniziativa di quattro Stati membri &#8211; Francia, Germania, Italia e Spagna \u2013 si \u00e8 sollecitata una dichiarazione congiunta della Commissione europea e del Consiglio Europeo per l\u2019attivazione di una strategia comune sulla sicurezza.<\/p>\n<p>6<\/p>\n<p><a id=\"post-6039-page7\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.astrid-online.it\/static\/upload\/d56b\/d56b553f3d21d90c090b6090f7f91b07.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.astrid-online.it\/static\/upload\/d56b\/d56b553f3d21d90c090b6090f7f91b07.pdf<\/a><\/p>\n<p>L\u2019ITALIA E LA DIFESA EUROPEA: IL DILEMMA DELLA FIDUCIA \u2013 Carmine de Vito<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1293\" height=\"8\" src=\"https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-13.png\" class=\"wp-image-6052\" srcset=\"https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-13.png 1293w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-13-300x2.png 300w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-13-1024x6.png 1024w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-13-768x5.png 768w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-13-18x1.png 18w\" sizes=\"(max-width: 1293px) 100vw, 1293px\" \/><br \/>\n  <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1293\" height=\"2\" src=\"https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-14.png\" class=\"wp-image-6053\" srcset=\"https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-14.png 1293w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-14-300x1.png 300w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-14-1024x2.png 1024w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-14-150x2.png 150w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-14-768x1.png 768w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-14-18x1.png 18w\" sizes=\"(max-width: 1293px) 100vw, 1293px\" \/><\/p>\n<p>Richiesta raccolta dall\u2019AR-VP<sup>17<\/sup> Federica Mogherini che nel Giugno (28-29) 2016 present\u00f2 al Consiglio europeo la &#8220;Strategia globale per la politica estera e di sicurezza dell&#8217;Unione europea&#8221; <sup>18<\/sup> e nel successivo mese di novembre il &#8220;Piano di attuazione in materia di sicurezza e difesa&#8221;, al fine di rendere operativa la visione definita nella strategia globale composta da tredici proposte, tra cui una revisione coordinata annuale sulla difesa (CARD) e un nuovo accordo unico PESCO per gli Stati membri disposti a impegnarsi ulteriormente in materia di sicurezza e difesa: in due anni il definito programma di cooperazione raccolse l\u2019adesione di 25 paesi su 27.<\/p>\n<p>Per la prima volta gli Stati membri, attraverso l\u2019approvazione di un documento programmatico e politico come \u201cla Strategia Globale\u201d, adottano un modello d\u2019ingaggio alla realt\u00e0 internazionale assolutamente pi\u00f9 contestualizzato ai nuovi scenari, alle minacce sopravvenienti alla sicurezza dei cittadini e delle istituzioni democratiche.<\/p>\n<p>Istituzionalmente la PSDC \u00e8 una articolazione funzionale della PESC; le decisioni sono prese dal Consiglio dell&#8217;Unione Europea all&#8217;unanimit\u00e0 (articolo 42 TUE). Vi sono, tuttavia, alcune eccezioni, come ad esempio quando il Consiglio adotta decisioni direttamente esecutive dell&#8217;UE o per alcune decisioni relative all&#8217;Agenzia europea per la difesa (AED &#8211; articolo 45 TUE), altre sono previste in ordine alla cooperazione strutturata permanente (PESCO) dove \u00e8 prevista la maggioranza qualificata (articolo 46 TUE).<\/p>\n<p>L&#8217;Alto rappresentante dell&#8217;UE per gli affari esteri e la politica di sicurezza \u00e8 responsabile della proposta e dell&#8217;attuazione delle decisioni della PSDC.<\/p>\n<ul>\n<li>\n    chiaro che i meccanismi decisionali comunitari adottati sono sussidiari, l\u2019agenda PESC \u00e8 a trazione intergovernativa con il Consiglio europeo ha fissarne le tappe, le relative velocit\u00e0 e l\u2019arco di partecipazione.<\/li>\n<\/ul>\n<p>La cornice giuridica del trattato di Lisbona \u00e8 guidata dal principio della \u201creciproca solidariet\u00e0 politica\u201d <sup>19<\/sup> degli Stati membri nell&#8217;individuazione delle questioni d\u2019interesse specifico e nella loro realizzazione attraverso il concerto di <em>steps<\/em> selezionati.<\/p>\n<p>Tale approccio normativo ha consentito la partecipazione europea a differenti missioni militari con diverse formule di scopo: <em>peacekeeping, peacebuilding<\/em> e <em>humanitarian aid<\/em> con missioni militari in teatri caldi limitatamente a contesti geopolitici circoscritti, locali e, pertanto esenti da ripercussioni sistemiche globali.<\/p>\n<p>La Repubblica italiana attualmente partecipa con un impegno militare congiunto Ue in sette missioni di stabilizzazione e sedazione di conflitti [Bosnia, Somalia, Mar Rosso, Libia, Repubblica Centrafricana, Mozambico Mali (oggi sospesa)] e in 12 missioni civili [Kosovo, Moldova, Ucraina, Georgia, Libia, Iraq, Palestina, Niger, Mali, Guinea, Repubblica Centrafricana ] finalizzate alla formazione degli apparati di difesa e sicurezza, alla gestione delle frontiere, ai sistemi di monitoraggio, alla lotta alla criminalit\u00e0, al rafforzamento dello stato di diritto, all\u2019<em>empowerment<\/em> femminile.<\/p>\n<p><strong>2.2. l\u2019UE ed il perimetro di sicurezza.<\/strong><\/p>\n<p>Sullo sfondo della guerra in Ucraina, restano sospese alcune scelte politiche in ordine al perimetro di adesione dell\u2019Unione. In questo senso Il fianco orientale, ovvero la complessa<\/p>\n<ol>\n<li>\n  L&#8217;alto rappresentante dell&#8217;Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, che esercita anche la funzione di vicepresidente della Commissione europea (AR\/VP), riveste il ruolo istituzionale principale nell\u2019organizzazione della PSDC (La politica di sicurezza e di difesa comune).<\/li>\n<li>\n  un documento che definisce la strategia per la PSDC. La strategia ha individuato cinque priorit\u00e0: la sicurezza dell&#8217;Unione; la resilienza degli Stati e della societ\u00e0 a est e a sud dell&#8217;UE; lo sviluppo di un approccio integrato ai conflitti; ordini regionali di cooperazione; e la governance globale per il XXI secolo. L&#8217;attuazione della strategia dovrebbe essere riesaminata con cadenza annuale in consultazione con il Consiglio, la Commissione e il Parlamento.<\/li>\n<li><em>Cfr.,<\/em>  MASSAROTTI  C.  (2024).  l  principio  di  solidariet\u00e0  nel  diritto  dell\u2019Unione  Europea.  ASTRID<\/li>\n<\/ol>\n<p>RASSEGNA N. 6. ISSN 2038-1662,<\/p>\n<p>7<\/p>\n<p><a id=\"post-6039-page8\"><\/a><br \/>\n  L\u2019ITALIA E LA DIFESA EUROPEA: IL DILEMMA DELLA FIDUCIA \u2013 Carmine de Vito<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1293\" height=\"8\" src=\"https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-15.png\" class=\"wp-image-6054\" srcset=\"https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-15.png 1293w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-15-300x2.png 300w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-15-1024x6.png 1024w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-15-768x5.png 768w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-15-18x1.png 18w\" sizes=\"(max-width: 1293px) 100vw, 1293px\" \/><br \/>\n  <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1293\" height=\"2\" src=\"https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-16.png\" class=\"wp-image-6055\" srcset=\"https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-16.png 1293w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-16-300x1.png 300w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-16-1024x2.png 1024w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-16-150x2.png 150w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-16-768x1.png 768w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-16-18x1.png 18w\" sizes=\"(max-width: 1293px) 100vw, 1293px\" \/><\/p>\n<p>area compresa tra i Balcani occidentali ed il Mar Nero appare ancora pi\u00f9 problematica e dal punto di vista della sicurezza, assai infida.<\/p>\n<p>I Balcani sono storicamente una stridente area di faglia a duplice vocazione; se da un punto di vista politico la concessione dello status di candidato agli Stati dell\u2019area avrebbe un alto valore emblematico data l\u2019attuale situazione internazionale, viceversa, negarlo rappresenterebbe una vittoria simbolica per Mosca.<\/p>\n<p>Tuttavia, ci\u00f2 ha aperto una finestra di opportunit\u00e0 in particolare per Albania, Bosnia-Erzegovina, Macedonia del Nord, Kosovo, Montenegro e Serbia, sebbene la loro difficolt\u00e0 ad ottemperare ai cosiddetti criteri di Copenaghen per l\u2019adozione dell\u2019\u2019<em>acquis<\/em> comunitario. A tutt\u2019oggi oggi, nessuno dei sei Stati citati \u00e8 <em>in itinere<\/em> con le riforme necessarie per completare il processo di adesione.<\/p>\n<p>Se volessimo stringere l\u2019analisi del contesto in termini strettamente geostrategici, il c.d. \u201cFianco Est\u201d dell\u2019Unione convive con una situazione al alto rischio per la congiuntura di variabili autonome a possibile innesco consequenziale: 1. la postura geopolitica della Serbia, 2. l\u2019irrisolta condizione del Kosovo e 3. l\u2019area del Mar Nero che diventa doppia frontiera con la Russia e con la Turchia, attore cha da tempo ha assunto un confronto dialogico e di convenienza con l\u2019UE.<\/p>\n<p>Proviamo a sviluppare una breve diagnosi sui tre punti.<\/p>\n<p>la Serbia vive una evidente diminuzione di sostegno popolare e politico verso l\u2019integrazione europea, condizione che incoraggia l\u2019ambiguit\u00e0 e l\u2019opportunit\u00e0 di fase. Il Presidente Aleksandar Vu\u010di\u0107, eletto nel 2017, incarna (politicamente) un Paese ancora fortemente diviso tra Occidente e Oriente e che oscilla tra la volont\u00e0 di ingresso nell\u2019Unione Europea ma che nello stesso tempo \u00e8 nella ricerca di una identit\u00e0 ferita attraverso l\u2019accesso a opportunit\u00e0 economiche e politiche alternative con Paesi extraeuropei.<\/p>\n<p>Circa la met\u00e0 della popolazione serba considera la Russia il partner internazionale pi\u00f9 importante; trattasi di un accertato livello di considerazione che attraversa tutto il ventre molle jugoslavo (dal serbo jugosloven, ovvero slavo meridionale) che poggia essenzialmente su tre motivazioni di fondo: 1. la dipendenza nazionale dal petrolio e dal gas naturale russo; 2. il supporto di Mosca alle posizioni serbe sul Kosovo e, infine, ma non ultimo 3. la comune matrice ortodossa, affinit\u00e0 storica, culturale e religiosa che li accomuna.<\/p>\n<p>Belgrado non ha mai adottato le sanzioni antirusse, anzi \u00e8 diventata uno degli attori maggiormente coinvolti nelle pratiche di triangolazione commerciale utilizzate da Mosca e dai produttori europei per eludere le sanzioni.<\/p>\n<p>Il Kosovo rappresenta tuttora una piccola crisi pericolosamente vicina a quella generale che coinvolge la linea di faglia orientale: Russia Bianca, Mar Nero Turchia e Medio Oriente. Lo status del Kosovo \u00e8 tuttora debole e controverso, anche dentro l\u2019UE con Spagna, Grecia, Slovacchia, Cipro e Romania che non riconoscono la sua indipendenza per il timore di legittimare nei propri stessi territori istanze secessioniste.<\/p>\n<ul>\n<li>\n    abbastanza evidente che il futuro e l\u2019equilibrio di Pristina dipende e dipender\u00e0 dall\u2019esito del conflitto in Ucraina e &#8211; soprattutto se dovesse prevalere in qualche modo la Russia in un\u2019ottica di accordo e di compromesso, questo scenario ridarebbe fiducia e forza alle rivendicazioni serbe nel nord del Kosovo.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Terza articolazione di crisi \u00e8 il bacino del Mar Nero. La pressione russa nel Donbass risponde al duplice interesse di creare un cuscinetto di sicurezza con l\u2019Occidente e nel contempo imporre una presenza strategica di lungo corso nel Mediterraneo allargato.<\/p>\n<p>La volont\u00e0 strategica di Mosca di accedere ai mari caldi non \u00e8 un elemento di novit\u00e0 nel contesto geopolitico regionale, quel che merita attenzione \u00e8 la doppia natura con cui Mosca adesso \u00e8 nelle condizioni di perseguire tale scopo. Da un lato, l\u2019hard power e dall\u2019altro sia la cooperazione economica ed energetica con gli Stati del bacino e sia<\/p>\n<p>8<\/p>\n<p><a id=\"post-6039-page9\"><\/a><br \/>\n  L\u2019ITALIA E LA DIFESA EUROPEA: IL DILEMMA DELLA FIDUCIA \u2013 Carmine de Vito<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1293\" height=\"8\" src=\"https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-17.png\" class=\"wp-image-6056\" srcset=\"https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-17.png 1293w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-17-300x2.png 300w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-17-1024x6.png 1024w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-17-768x5.png 768w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-17-18x1.png 18w\" sizes=\"(max-width: 1293px) 100vw, 1293px\" \/><br \/>\n  <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1293\" height=\"2\" src=\"https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-18.png\" class=\"wp-image-6057\" srcset=\"https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-18.png 1293w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-18-300x1.png 300w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-18-1024x2.png 1024w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-18-150x2.png 150w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-18-768x1.png 768w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-18-18x1.png 18w\" sizes=\"(max-width: 1293px) 100vw, 1293px\" \/><\/p>\n<p>l\u2019allineamento politico con le potenze emergenti a vario modo antagoniste, in primis Iran, Egitto, Siria, il tutto unito dalla sponda ambigua e utilitarista della Turchia di Erdogan. Questa area complessa di crisi che va dai Balcani al Mar Nero-Mar Egeo \u00e8 un fianco delicatissimo per L\u2019Unione Europea e soprattutto per L\u2019Italia che sempre ha tenuto un legame a tratti idiosincratico, ma tutto sommato vantaggioso e redditizio nelle relazioni economico-diplomatiche.<\/p>\n<p>L\u2019attenzione della politica estera italiana inizia con la guerra di Crimea (1853-1855), passa attraverso le pagine drammatiche dei conflitti mondiali, le fasi della guerra fredda, fino alla crisi di Suez del 1968 e la innovativa politica di avvicinamento proposta da Enrico Mattei, vero precursore di una dialettica \u201cwin win\u201d sulla valorizzazione delle risorse energetiche.<\/p>\n<p>Roma ha sostenuto l\u2019iniziativa nota come \u201cProcesso di Berlino\u201d, proposta da Angela Merkel nel 2014 che introduceva una piattaforma di dialogo tra i maggiori vertici intergovernativi volta a stimolare la cooperazione regionale e a sostenere le prospettive europee dei Balcani occidentali, appalesandosi come un socio-garante fondamentale. Giorgia Meloni ha pi\u00f9 volte ribadito<sup>20<\/sup> l\u2019interesse italiano per la stabilit\u00e0 dell\u2019area, talaltro la costruzione di un comune ambiente geopolitico favorevole ha permesso a Roma di raggiungere &#8211; le filiere di valore italiane e tedesche nell\u2019area sono sinergiche &#8211; importanti risultati economici; il primo dei quali \u00e8 costituito dall\u2019interscambio commerciale <sup>21<\/sup> : attualmente con la Serbia \u00e8 pari a 4,6 miliardi di euro (+10,5% rispetto al 2021), inoltre \u00e8 divenuta il terzo partner commerciale rappresentando con il 6,6% dell\u2019import totale e l\u20198,4% dell\u2019export totale del Paese. Un altro parametro altamente incidente nelle relazioni \u00e8 il quadro degli investimenti con l\u2019Italia che ha progressivamente scalato la classifica dei pi\u00f9 importanti investitori nel Paese, contribuendo per circa il 5,5% del PIL nazionale serbo. Attualmente, i principali settori di attivit\u00e0 delle imprese italiane in Serbia sono quello energetico, finanziario e tessile. Inoltre, particolarmente in crescita sono il settore automobilistico e dell\u2019IT.<\/p>\n<p>Questo solo per anticipare come il primo elemento di difficolt\u00e0 di una costruenda ed efficace cooperazione strutturata di difesa dell\u2019Unione Europea sono le diverse \u201csensibilit\u00e0\u201d o come le delfinerebbe Morgenthau, gli interessi specifici degli Stati membri in un preciso contesto geo-strategico. Per converso, la grande sfida in questo spazio d\u2019azione \u00e8 rappresentata dalla capacit\u00e0 politica e dalla responsabilit\u00e0 della classe dirigente di mettere a fattor comune le singole esperienze &#8211; punti deboli e punti forti &#8211; in una gerarchia di opzioni, al fine di conseguire in una visione strategica comune.<\/p>\n<p>L\u2019Italia per storia e per ragioni di geo-economia, ha profuso una equilibrata politica di vicinanza nei due fianchi di faglia &#8211; Est e Sud \u2013, posizione assecondata per sinergia d\u2019interesse dalla Germania e che potrebbe adeguatamente valorizzata nella costruzione di una solida e visibile presenza geopolitica dell\u2019UE.<\/p>\n<p>Pesa molto in questo senso, quanto accaduto nel 2011 in Libia con l\u2019intervento militare contro il colonnello Gheddafi sostenuto in primis da Parigi e poi Londra (all\u2019epoca dentro Unione). Un intervento senza nessuna forma di consultazione politica che a posto in evidente difficolt\u00e0 l\u2019Italia che con Tripoli aveva un partenariato intenso su diversi dossier sia economici che di sicurezza e, sia Berlino, la cui geo-economia \u00e8 per antonomasia antitetica a formule de-stabilizzatrici. La Cancelliera Merkel decise di astenersi sulla risoluzione 1973\/2011 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, chiudendo di fatto alla UE ad una visione comune in politica estera.<\/p>\n<p>Sappiamo come \u00e8 andata a finire: conseguenze estremamente dannose ed irrecuperabili in termini di instabilit\u00e0 politica, controllo dei flussi migratori e perdita di quota di potere<\/p>\n<ol>\n<li><em>Cfr.,<\/em> FERRO, F. (2023). Il processo di integrazione della Serbia nell\u2019Unione Europea. CeSI Centro Studi<\/li>\n<\/ol>\n<p>Internazionali, <a href=\"https:\/\/www.cesi-italia.org\/it\/articoli\/il-processo-di-integrazione-della-serbia-nellunione-europea\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.cesi-italia.org\/it\/articoli\/il-processo-di-integrazione-della-serbia-nellunione-europea<\/a><\/p>\n<ol>\n<li><em>Cfr.,<\/em> Diplomazia economica. Ambasciata D\u2019Itala a Belgrado, https:\/\/ambbelgrado.esteri.it\/it\/italia-e-serbia\/diplomazia-economica\/<\/li>\n<\/ol>\n<p>9<\/p>\n<p><a id=\"post-6039-page10\"><\/a><br \/>\n  L\u2019ITALIA E LA DIFESA EUROPEA: IL DILEMMA DELLA FIDUCIA \u2013 Carmine de Vito<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1293\" height=\"8\" src=\"https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-19.png\" class=\"wp-image-6058\" srcset=\"https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-19.png 1293w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-19-300x2.png 300w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-19-1024x6.png 1024w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-19-768x5.png 768w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-19-18x1.png 18w\" sizes=\"(max-width: 1293px) 100vw, 1293px\" \/><br \/>\n  <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1293\" height=\"2\" src=\"https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-20.png\" class=\"wp-image-6059\" srcset=\"https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-20.png 1293w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-20-300x1.png 300w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-20-1024x2.png 1024w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-20-150x2.png 150w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-20-768x1.png 768w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-20-18x1.png 18w\" sizes=\"(max-width: 1293px) 100vw, 1293px\" \/><\/p>\n<p>nell\u2019area con il subentro e la concorrenza d\u2019influenza di altre potenze regionali, soprattutto Russia e Turchia, capaci di coglierne l\u2019opportunit\u00e0 strategica e colmare il vuoto geopolitico creatosi.<\/p>\n<p><strong>2.3. il dilemma della fiducia<\/strong><\/p>\n<p>Il rafforzamento del pilastro difesa e sicurezza dentro la PESC rappresenterebbe, senza dubbio, un aspetto qualificante per il rafforzamento della posizione geopolitica dell\u2019UE nel nuovo scenario internazionale.<\/p>\n<p>Da sempre la cooperazione tecnico-militare \u00e8 considerata l\u2019aspetto pi\u00f9 delicato di qualsiasi processo d\u2019integrazione: significa condividere dati sensibili, informazioni privilegiate, criticit\u00e0, know-how, visioni ed interessi che sono il perno della sovranit\u00e0 di uno Stato. La sovranit\u00e0 \u00e8 quel potere che veniva definito come la \u201cforza irresistibile\u201d<sup>22<\/sup> che connette il popolo al territorio, conferendo nerbo e vitalit\u00e0 democratica.<\/p>\n<p>La Costituzione italiana<sup>23<\/sup> all\u2019art. 11, consente &#8211; in condizioni di parit\u00e0 con altri Stati &#8211; alle limitazioni di sovranit\u00e0 solo se necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni e promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.<\/p>\n<p>Il compendio e la forza simbolica e giuridica del dettato costituzionale, rende evidente l\u2019enorme difficolt\u00e0 a legittimare &#8211; in condizione di parit\u00e0 \u2013 la limitazione di sovranit\u00e0 in materia di difesa e sicurezza se non si definisce un profilo, un obiettivo teleologico di assoluto valore e garanzia: la pace o in estensione quanto sia necessario per assicurare questo obiettivo.<\/p>\n<p>Il progressivo avanzamento del \u201cSud Globale\u201d &#8211; l\u2019eterogenea coalizione di medio &#8211; grandi potenze connotate da distinte istanze revisioniste dell\u2019ordine internazionale &#8211; sta rapidamente erodendo la quota complessiva di potere della principale comunit\u00e0 di sicurezza nel sistema, identificata nel blocco occidentale e dal patto atlantico dalla fine del secondo conflitto mondiale.<\/p>\n<p>Questa continua erosione di potere non incide solo nella gestione degli affari globali, quindi nella governance internazionale, quanto e soprattutto sulla capacit\u00e0 dei singoli Stati d\u2019incidere nel loro naturale spazio d\u2019influenza, erodendo la loro profondit\u00e0 d\u2019azione: l\u2019Italia nel mediterraneo &#8211; medio oriente, la Francia in Africa orientale e sud est asiatico, la Germania nell\u2019Haertland e la Spagna in America latina &#8211; per limitare l\u2019analisi all\u2019area UE -, determinando nuovi e precari equilibri in una condizione di arretramento congiunturale.<\/p>\n<p>Trattasi di una dinamica modellante del sistema con le principali potenze europee che iniziano a prenderne coscienza: l\u2019inerzia trasferisce debolezza all\u2019azione in corso. Ragionando in termini di teoria dei giochi, seguire nello schema della caccia alla lepre potrebbe essere controproducente, mentre la necessit\u00e0 di una cooperazione forzosa potrebbe rappresentare un\u2019opportunit\u00e0 strategica per il raggiungimento di risultati difficilmente perseguibili dalle singole capacit\u00e0.<\/p>\n<p>Cooperare in materia di difesa comune nella direzione di un miglioramento complessivo di peso geopolitico, avanzamento e crescita PIL, corrisponde sicuramente allo schema della caccia al cervo, partendo &#8211; <em>condicio sine qua non &#8211;<\/em> da una sana e obiettiva coscienza di debolezza per superare o metabolizzare il dilemma della fiducia nella cooperazione tra Stati sovrani.<\/p>\n<p>Abbiamo provato a sintetizzare questo schema di resilienza e controdeduzione alla spinta sistemica dei paesi del \u201cSud Globale\u201d con il seguente grafico:<\/p>\n<ol>\n<li><em>Cfr.,<\/em> DE SANCTIS F.M. (2024). Sovranit\u00e0, <a href=\"https:\/\/www.bibliotecaliberale.it\/glossario\/s\/sovranita\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.bibliotecaliberale.it\/glossario\/s\/sovranita\/<\/a><\/li>\n<li><em>Cfr.,<\/em> https:\/\/www.senato.it\/istituzione\/la-costituzione\/principi-fondamentali\/articolo-11<\/li>\n<\/ol>\n<p>10<\/p>\n<p><a id=\"post-6039-page11\"><\/a><br \/>\n  L\u2019ITALIA E LA DIFESA EUROPEA: IL DILEMMA DELLA FIDUCIA \u2013 Carmine de Vito<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1293\" height=\"8\" src=\"https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-21.png\" class=\"wp-image-6060\" srcset=\"https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-21.png 1293w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-21-300x2.png 300w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-21-1024x6.png 1024w, 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C<\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\n  16<\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\n  14<\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\n  12<\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\n  10<\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td rowspan=\"2\">\n  Alemania<\/td>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td rowspan=\"2\">\n  8<\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td>\n  Francia<\/td>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><\/td>\n<td rowspan=\"2\">\n  UE<\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td rowspan=\"2\">\n  Italia<\/td>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\n  6<\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td>\n  Espana<\/td>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\n  4<\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\n  2<\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\n  0<\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\n  0<\/td>\n<td>\n  ES<\/td>\n<td>\n  IT<\/td>\n<td>\n  FR<\/td>\n<td>\n  DE<\/td>\n<td>\n  x<\/td>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\n  S<\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<\/table>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"985\" height=\"21\" src=\"https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-24.png\" class=\"wp-image-6063\" srcset=\"https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-24.png 985w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-24-300x6.png 300w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-24-768x16.png 768w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-24-18x1.png 18w\" sizes=\"(max-width: 985px) 100vw, 985px\" \/><\/p>\n<p>Sull\u2019asse dell\u2019ordinate rappresentiamo la capacit\u00e0 (C), ovvero la quota di potere nel sistema e sull\u2019asse delle ordinate i singoli Stati membri dell\u2019Ue (S); per semplicit\u00e0 d\u2019analisi ci soffermeremo sulle prime quattro economie dell\u2019area, Germania, Francia, Italia e Spagna. La spinta dall\u2019alto dei paesi del Sud Globale erode la capacit\u00e0 dei singoli Stati membri. La cooperazione forzosa e la rottura del dilemma della fiducia provocherebbe uno slittamento delle posizioni dei singoli Stati verso sinistra. La retta di colore nero rappresenta il vantaggio derivato dalla opzione della cooperazione forzata. Le nuove proiezioni di capacit\u00e0 (le nuove rette di colore rosso) rappresentano il delta realizzato dall\u2019opzione (caccia al cervo).<\/p>\n<p>Il trattato di Lisbona prevede tutti i meccanismi per modulare i processi di integrazione. Qualsiasi <em>step<\/em>s pu\u00f2 essere regolato da specifiche convergenze intergovernative <sup>24<\/sup> che rappresentano il vero motore decisionale nell\u2019architettura istituzionale Ue.<\/p>\n<p>Nel concreto l\u2019art. 20 del TUE in combinato disposto con il titolo III del TFUE, prevede l\u2019articolato procedurale della cooperazione rafforzata, ovvero una corsia normativa d\u2019emergenza che permette a un minimo di nove Stati membri di instaurare un\u2019integrazione avanzata o una cooperazione in un ambito specifico qualora risulti evidente l\u2019immobilit\u00e0 dell\u2019Unione a conseguire risultati concreti in un termine ragionevole.<\/p>\n<ol>\n<li>\n  Il Consiglio dell&#8217;UE \u00e8 un organo decisionale essenziale dell&#8217;UE. Negozia e adotta la nuova legislazione dell&#8217;UE, la adatta, ove necessario, e coordina le politiche.<\/li>\n<\/ol>\n<p>11<\/p>\n<p><a id=\"post-6039-page12\"><\/a><br \/>\n  L\u2019ITALIA E LA DIFESA EUROPEA: IL DILEMMA DELLA FIDUCIA \u2013 Carmine de Vito<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1293\" height=\"8\" src=\"https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-25.png\" class=\"wp-image-6064\" srcset=\"https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-25.png 1293w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-25-300x2.png 300w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-25-1024x6.png 1024w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-25-768x5.png 768w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-25-18x1.png 18w\" sizes=\"(max-width: 1293px) 100vw, 1293px\" \/><br \/>\n  <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1293\" height=\"2\" src=\"https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-26.png\" class=\"wp-image-6065\" srcset=\"https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-26.png 1293w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-26-300x1.png 300w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-26-1024x2.png 1024w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-26-150x2.png 150w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-26-768x1.png 768w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-26-18x1.png 18w\" sizes=\"(max-width: 1293px) 100vw, 1293px\" \/><\/p>\n<p>La formula giuridica ha una chiara matrice intergovernativa: prevede l\u2019autorizzazione a procedere radicata in ultima istanza nel Consiglio europeo su proposta della Commissione e previa l\u2019approvazione del Parlamento europeo. In ambito PESC, l\u2019istituto <em>de quo<\/em> \u00e8 stato introdotto dal Trattato di Nizza entrato in vigore il 1\u00b0 febbraio del 2003, come clausola di sblocco in una materia ad alto rischio di chiusura o ostruzionismo da parte di Stati membri<\/p>\n<ul>\n<li>\n    soprattutto gli Stati che appartenevano al patto di Varsavia \u2013 ora particolarmente attenti ad una compressione di sovranit\u00e0 in materie cos\u00ec sensibili.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Attualmente, l\u2019accordo quadro non consente di ampliare le competenze europee in materia PESC-PDSC, ma permette agli Stati membri di integrare autonomamente le loro capacit\u00e0, innovando gli strumenti di <em>governance<\/em> pi\u00f9 adeguati. La decisione<sup>25<\/sup>14866\/17 del Consiglio dell\u2019UE fissa gli obiettivi che hanno carattere di impegni vincolanti:<\/p>\n<ul>\n<li>\n<ol>\n<li>\n      cooperare al fine di conseguire obiettivi concordati riguardanti il livello delle spese per gli investimenti in materia di equipaggiamenti per la difesa. In particolare, si prevede l\u2019impegno degli Stati partecipanti alla PESCO ad aumentare i bilanci per la difesa, al fine di conseguire l\u2019obiettivo di un aumento a medio termine della spesa per investimenti nel settore della difesa del 20% e del 2% del totale della spesa per la difesa destinata alla ricerca in tale ambito. Si ricorda che in ambito NATO l\u2019obiettivo concordato del 2% del PIL per la spesa per la difesa \u00e8 stato raggiunto tra gli Stati dell\u2019UE solo da Grecia, Regno Unito, Estonia, Romania e Polonia, a fronte di una spesa degli USA pari al 3,50% del PIL. L\u2019Italia nel 2017 si colloca all\u20191,13%<\/li>\n<\/ol>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p>(pari ad una spesa di circa 21 miliardi di euro, contro i circa 49 del Regno Unito, 41 della Francia e 40 della Germania \u2013 Fonte NATO);<\/p>\n<ul>\n<li>\n<ol>\n<li>\n      ravvicinare gli strumenti di difesa, in particolare armonizzando l&#8217;identificazione dei bisogni militari e promuovendo la cooperazione nei settori della formazione e della logistica;<\/li>\n<li>\n      rafforzare la disponibilit\u00e0, l\u2019interoperabilit\u00e0, la flessibilit\u00e0 e la schierabilit\u00e0 delle forze;<\/li>\n<li>\n      cooperare per colmare, anche attraverso approcci multinazionali e senza pregiudizio della NATO, le lacune constatate nel quadro del \u00abmeccanismo di sviluppo delle capacit\u00e0\u00bb;<\/li>\n<li>\n      partecipare allo sviluppo di programmi comuni di equipaggiamenti di vasta portata<\/li>\n<\/ol>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p>nel quadro dell&#8217;Agenzia europea per la difesa.<\/p>\n<p>Lo spazio PESCO-PDSC \u00e8 a schema aperto; permette a qualsiasi Stato membro non aderente di parteciparvi in una seconda fase, come agli Stati terzi (non UE) che potranno essere invitati su specifici progetti secondo le condizioni stabilite da apposita decisione del Consiglio.<\/p>\n<p>Sul piano nazionale, la decisione <em>de quo<\/em> impegna ogni Stato membro a predisporre un piano di attuazione annuale sugli obiettivi nel quale delineare le singole capacit\u00e0 con relativa metodologia su come soddisfare gli impegni vincolanti PESCO-PDSC.<\/p>\n<p><strong>Conclusioni<\/strong><\/p>\n<p>Il trattato di Lisbona ha la forma peculiare di un accordo intergovernativo con un quadro normativo a schema aperto: riserva al Consiglio dell\u2019UE il ruolo di motore e gestore delle politiche comunitarie, negoziando il relativo livello di adesione.<\/p>\n<p>Il Consiglio dell\u2019UE esprime la rotta anche con dichiarazioni di principio sullo stato delle cose presenti, sulle nuove sfide che l\u2019Unione deve affrontare in una visione prima esistenziale, quindi di confronto con i nuovi attori che spingono sulla struttura del sistema internazionale.<\/p>\n<ol>\n<li><em>Cfr.,<\/em> Decisione 14866\/17, COUNCIL DECISION establishing Permanent Structured Cooperation (PESCO) and determining the list of Participating Member States. Bruxelles, 8 dicembre.<\/li>\n<\/ol>\n<p>12<\/p>\n<p><a id=\"post-6039-page13\"><\/a><br \/>\n  13<\/p>\n<p>L\u2019ITALIA E LA DIFESA EUROPEA: IL DILEMMA DELLA FIDUCIA \u2013 Carmine de Vito<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1293\" height=\"8\" src=\"https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-27.png\" class=\"wp-image-6066\" srcset=\"https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-27.png 1293w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-27-300x2.png 300w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-27-1024x6.png 1024w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-27-768x5.png 768w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-27-18x1.png 18w\" sizes=\"(max-width: 1293px) 100vw, 1293px\" \/><br \/>\n  <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1293\" height=\"2\" src=\"https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-28.png\" class=\"wp-image-6067\" srcset=\"https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-28.png 1293w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-28-300x1.png 300w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-28-1024x2.png 1024w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-28-150x2.png 150w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-28-768x1.png 768w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-28-18x1.png 18w\" sizes=\"(max-width: 1293px) 100vw, 1293px\" \/><\/p>\n<p>L\u2019Italia, cos\u00ec come le altre potenze europee, sta vedendo fortemente attaccato il suo perimetro d\u2019azione. Gran parte dello spazio eroso dai player esterni ha tra le concause una sensibile riduzione della capacit\u00e0 di difesa e di esposizione (diplomatica e militare) di ciascun Stato europeo nelle aree calde <sup>26<\/sup> del confronto. Di contro, tutte le potenze emergenti riunite nel cosiddetto Sud Globale hanno metabolizzato una rinnovata fiducia nei propri mezzi (Human and Tercnology), capitalizzando tutti i fattori di potenza: popolazione, risorse, tecnologia, diplomazia e capacit\u00e0 offensiva. L\u2019elemento di novit\u00e0 \u00e8 dato proprio da questo connubio, ovvero l\u2019affermazione neorealista di un proprio progetto, una propria agenda pro-attiva in funzione degli obiettivi di ascesa e posizionamento nel concerto internazionale.<\/p>\n<p>Le potenze europee non possono e devono prescindere da questa dinamica fattuale per cambiare e ridefinire la loro partecipazione strategica all\u2019Unione europea. Solo l\u2019onesta l\u2019accettazione di questa condizione di fase \u2013 le singole debolezze nella attuale competizione internazionale \u2013 pu\u00f2 smontare il complicato blocco del dilemma della fiducia<\/p>\n<ul>\n<li>\n    intrinseco alla natura degli Stati &#8211; nella direzione della \u201ccaccia al cervo\u201d, ovvero della cooperazione necessaria al fine di ri-bilanciare le condizioni nella contesa.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il ruolo di Roma in questo processo pu\u00f2 essere molto importante. L\u2019Italia \u00e8 per definizione una potenza mediana: per sua natura pragmatica e di equilibrio nelle bisettrici Nord-Sud e Est-Ovest; \u00e8 Stato fondatore del progetto europeo con un sistema industriale ed economico fortemente interconnesso nello spazio europeo.<\/p>\n<p>Partire da una nuova PSDC tra gli Stati che hanno maggiore responsabilit\u00e0 di leadership dello spazio Ue, potrebbe rappresentare \u2013 nel momento storico \u2013 quella opportunit\u00e0 strategica che consentirebbe di rivitalizzare le istituzioni europee soprattutto nel concetto d\u2019incidenza sull\u2019esterno e sulla capacit\u00e0 si concertare gli interessi per accrescere in peso specifico complessivo.<\/p>\n<p>Aumentare i meccanismi di concertazione politica e d\u2019intelligence economica al fine di massimizzare il comparto della collaborazione tecno-militare, i distretti industriali e la reversibilit\u00e0 nell\u2019indotto civile. Questo cambiamento di postura di per s\u00e9 sarebbe ad effetto traino verso gli altri Stati pi\u00f9 timorosi verso un\u2019integrazione pi\u00f9 intensa.<\/p>\n<p>In questa ottica, i capisaldi su cui avanzare nello spazio di difesa e sicurezza comune che conferirebbero all\u2019Unione un redivivo standing sono essenzialmente due: 1. un sistema di sicurezza complessivo integrato &#8211; sempre pi\u00f9 &#8211; con la condivisone di ciascuna vulnerabilit\u00e0 (Dilemma della Fiducia) al fine di poter procedere in compensazione e mutuo soccorso (sinergia industriale, economica e indotto) al progresso complessivo della struttura di settore; 2. la costituzione di un dispositivo di risposta caratterizzato dal requisito non solo della \u201cpronta operabilit\u00e0\u201d <sup>27<\/sup> , ma soprattutto della adeguatezza alle esigenze coeve. Il coefficiente di adeguatezza della Difesa Comune europea costituisce il fattore che delimita la dimensione di esistenza dell\u2019attore nel teatro di competizione. Senza il carattere dell\u2019adeguatezza, resta la mera rappresentanza; elemento che non incide sulla struttura degli ambienti d\u2019azione.<\/p>\n<p>Il tutto attraverso un &#8211; necessario &#8211; processo di istituzionalizzazione dello strumento della bussola strategica soprattutto sei settori della gestione di crisi, della resilienza, resistenza e pronta operabilit\u00e0 del comparto integrato. Istituzionalizzazione significa disegnare organismi politici ed amministrativi in gerarchia con efficienti e calibrati processi di coordinamento e decisione.<\/p>\n<p><sup>26 <\/sup>Cfr., MURATORE A. (2022). I punti caldi del Pianeta: dove pu\u00f2 scoppiare la Prossima guerra. insideover.com, <a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/politica\/i-punti-caldi-del-pianeta-dove-puo-scoppiare-la-prossima-guerra.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/it.insideover.com\/politica\/i-punti-caldi-del-pianeta-dove-puo-scoppiare-la-prossima-guerra.html<\/a><\/p>\n<ol>\n<li>\n  Secondo quanto previsto dallo \u201cStategic Compass\u201d del marzo 2022 \u2013 la strategia di sicurezza dell\u2019Unione<\/li>\n<\/ol>\n<p>\u2013 si sta creando una Forza di reazione rapida dell\u2019Ue, denominata \u201ccapacit\u00e0 di dispiegamento rapido dell\u2019Ue\u201c<\/p>\n<p>(Rdc),che avr\u00e0 una forza prevista di 5.000 soldati e partir\u00e0 entro il 2025; <a href=\"https:\/\/www.eeas.europa.eu\/eeas\/strategic-compass-security-and-defence-1_en\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.eeas.europa.eu\/eeas\/strategic-<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.eeas.europa.eu\/eeas\/strategic-compass-security-and-defence-1_en\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">compass-security-and-defence-1_en<\/a><\/p>\n<p><a id=\"post-6039-page14\"><\/a><br \/>\n  L\u2019ITALIA E LA DIFESA EUROPEA: IL DILEMMA DELLA FIDUCIA \u2013 Carmine de Vito<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1293\" height=\"8\" src=\"https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-29.png\" class=\"wp-image-6068\" srcset=\"https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-29.png 1293w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-29-300x2.png 300w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-29-1024x6.png 1024w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-29-768x5.png 768w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-29-18x1.png 18w\" sizes=\"(max-width: 1293px) 100vw, 1293px\" \/><br \/>\n  <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1293\" height=\"2\" src=\"https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-30.png\" class=\"wp-image-6069\" srcset=\"https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-30.png 1293w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-30-300x1.png 300w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-30-1024x2.png 1024w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-30-150x2.png 150w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-30-768x1.png 768w, https:\/\/www.ssipseminario.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/word-image-6039-30-18x1.png 18w\" sizes=\"(max-width: 1293px) 100vw, 1293px\" \/><\/p>\n<p>Adesso l\u2019iniziativa spetta agli Stati che hanno le maggiori responsabilit\u00e0 di leadership. In primis Parigi \u00e8 chiamata a svolgere il compito di capofila, sintetizzando ed armonizzando le sensibilit\u00e0 di Berlino. Roma e Madrid, per certi versi possono aver un compito ancora pi\u00f9 determinante nel garantire e cementare un nocciolo duro riformatore, essenziale alla nuova visione d\u2019azione. Il tempo della Geopolitica scorre velocissimo; <em>rebus sic stantibus<\/em>.<\/p>\n<p>14<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019ITALIA E LA DIFESA EUROPEA: IL DILEMMA DELLA FIDUCIA \u2013 Carmine de Vito L\u2019ITALIA E LA DIFESA EUROPEA: IL DILEMMA DELLA FIDUCIA Abstract L\u2019Italia, l\u2019Unione Europea e la sua Difesa in termini di sicurezza e risposta alle emergenti congiunture geopolitiche sono i tre punti angolari su cui si muove l\u2019analisi che si propone. Il Dossier &#8230; <a title=\"L&#8217; Italia e la difesa europea: il dilemma della fiducia\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.ssipseminario.it\/fr\/l-italia-e-la-difesa-europea-il-dilemma-della-fiducia\/\" aria-label=\"En savoir plus sur L&#8217; Italia e la difesa europea: il dilemma della fiducia\">Lire la suite<\/a><\/p>","protected":false},"author":22,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[31],"tags":[],"ppma_author":[60],"class_list":["post-6039","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-focus"],"authors":[{"term_id":60,"user_id":22,"is_guest":0,"slug":"carmine-de-vito","display_name":"Carmine De Vito","avatar_url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/1da6e0ff9f5d46e419ba3262623caf0eded4616a9d4331c149e53be2baf3b2b6?s=96&d=mm&r=g","author_category":"","first_name":"Carmine","last_name":"De Vito","user_url":"","job_title":"","description":""}],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ssipseminario.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6039","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ssipseminario.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ssipseminario.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ssipseminario.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ssipseminario.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6039"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ssipseminario.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6039\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ssipseminario.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6039"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ssipseminario.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6039"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ssipseminario.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6039"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ssipseminario.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/ppma_author?post=6039"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}