{"id":4374,"date":"2022-04-26T23:18:02","date_gmt":"2022-04-26T21:18:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ssipseminario.it\/?p=4374"},"modified":"2022-04-26T23:26:46","modified_gmt":"2022-04-26T21:26:46","slug":"ad-un-anno-dall-uscita-dalla-ue","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ssipseminario.it\/fr\/ad-un-anno-dall-uscita-dalla-ue\/","title":{"rendered":"Ad un anno dall&#8217; uscita dalla UE &#8211; felicit\u00e0 vuol dire ancora Brexit"},"content":{"rendered":"<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"4374\" class=\"elementor elementor-4374\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-17177aa elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"17177aa\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\" data-settings=\"{&quot;jet_parallax_layout_list&quot;:[]}\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-3839ab4\" data-id=\"3839ab4\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-82a723c elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"82a723c\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<ol><li><p class=\"p1\">Sommario: 1. Premessa. 2. Le scelte politiche nazionali. 3. Il rapporto di valori comuni con la felicit\u00e0 collettiva. 4. L\u2019ipotesi della riammissione.<\/p><p class=\"p1\">\u00a0<\/p><p class=\"p2\">1. Poco pi\u00f9 di un anno dalla \u201cuscita\u201d del Regno Unito dall\u2019Unione Europea (UE) e possiamo affermare che i tempi<\/p><p class=\"p2\">non sono maturi per parlare di \u201cfelicit\u00e0\u201d (pi\u00f9 in generale A. Trampus, Il diritto alla felicit\u00e0, Storia di un\u2019idea,<\/p><p class=\"p2\">Roma-Bari, 2008). Anzi. Tante questioni sono ancora aperte e nuove problematiche sono emerse in questo anno<\/p><p class=\"p2\">che potremmo definire un \u201climbo\u201d tra il passato e il futuro. Non \u00e8 ancora giunto il momento di tirare conclusioni<\/p><p class=\"p2\">definitive (e affrettate), ciononostante alcune considerazioni vanno fatte (sulla tematica tra i tanti J. Ziller, Brexit:<\/p><p class=\"p2\">avere o non avere un accordo, I Post di AISDUE, II, 2020; F. Fabbrini, Brexit. Tra diritto e politica, Bologna,<\/p><p class=\"p2\">2021; G. Caggiano, Nota sulla Brexit e sulle nuove relazioni fra Unione europea e Regno Unito, I Post di AISDUE,<\/p><p class=\"p2\">II, 2020; M. Gatti, EU Diplomacy after Brexit, in J. Santos Vara, R.A. Wessel (eds.), The Routledge Handbook on<\/p><p class=\"p2\">the International Dimension of Brexit, Abingdon-on-Thames, 2020, p. 165ss.). Cos\u00ec che occorre ancora una volta<\/p><p class=\"p2\">soffermarsi sulle scelte dei (tre) governi britannici che hanno gestito la c.d. \u201cBrexit\u201d, non potendo, a tutt\u2019oggi,<\/p><p class=\"p2\">trarre alcuna conclusione definitiva attese le incertezze, la complessit\u00e0 delle tematiche e la mancanza di coerenza<\/p><p class=\"p2\">del governo in carica segnatamente all\u2019applicazione effettiva dell\u2019EU-UK Trade and Cooperation Agreement (c.d.<\/p><p class=\"p2\">\u201cdeal\u201d) vale a dire, il (dis)accordo che dovrebbe regolare le relazioni con l\u2019Unione europea e che, viceversa, non<\/p><p class=\"p2\">sembra in grado di farlo (un resoconto pi\u00f9 approfondito lo si trova nel mio Europa e Felicit\u00e0. Prima durante e<\/p><p class=\"p2\">dopo Brexit, Cosenza, 2021).<\/p><p class=\"p2\">Le considerazioni che seguono affondano le radici in alcune banali riflessioni fatte prima, durante e dopo la lunga<\/p><p class=\"p2\">e complessa gestazione che ha portatoal recesso del Regno Unito (UK) dall\u2019Unione europea dopo pi\u00f9 di quattro<\/p><p class=\"p2\">anni di negoziati, tre governi e, talvolta, a tragiche votazioni dell\u2019House of Commons e decisioni unanie della<\/p><p class=\"p2\">Suprema Corte. In sostanza, ci si chiede, ancora oggi nel febbraio del 2022, se i cittadini britannici una volta<\/p><p class=\"p2\">liberati dal \u201cgiogo\u201d dell\u2019Unione europea \u2013 quindi diventati \u201cextracomunitari\u201d \u2013 saranno (sono?) pi\u00f9 felici dei<\/p><p class=\"p2\">connazionali continentali cittadini dei singoli Stati membri e per ci\u00f2 anche cittadini dell\u2019Unione europea.<\/p><p class=\"p2\">Peraltro, e va sottolineato, dal 1951 \u2013 data della istituzione della (prima) Comunit\u00e0 europea del Carbone e<\/p><p class=\"p2\">dell\u2019Acciaio (CECA) \u2013 si tratta del primo e unico caso di abbandono di uno Stato membro nella storia<\/p><p class=\"p2\">dell\u2019integrazione europea e, si auspica l\u2019ultimo, confidando ancora nella bont\u00e0 del progetto europeo ancorch\u00e8<\/p><p class=\"p2\">segnali di insofferenza si rilevano a varie latitudini dell\u2019Unione (S. Lattanzi, Nello scenario post-Brexit il<\/p><p class=\"p2\">Tribunale offre dei chiarimenti in merito alla natura dell\u2019accordo di recesso e delle decisioni ad esso relative, in<\/p><p class=\"p2\">BlogDUE del 7 dicembre 2021).<\/p><p class=\"p2\">Ci siamo chiesti se l\u2019homo europaeus \u00e8 oggigiorno felice.<\/p><p class=\"p2\">Gli europei continentali, i cittadini UE e, soprattutto, le istituzioni unionali e i governi degli Stati membri hanno<\/p><p class=\"p2\">come obiettivo prioritario il raggiungimento della felicit\u00e0, della \u201ccomune\u201d felicit\u00e0? E, se la risposta \u00e8 positiva,<\/p><p class=\"p2\">quale felicit\u00e0?<\/p><p class=\"p2\">Possiamo affermare che l\u2019emozione della felicit\u00e0 \u2013 avventura scivolosa ed eccitante al tempo stesso \u2013 varia da<\/p><p class=\"p2\">persona a persona, da luogo a luogo, da Regione a Regione, da Stato a Stato? Dal che se ne pu\u00f2 ricavare che la<\/p><p class=\"p2\">\u201cbuona politica\u201d aiuta a raggiungere pi\u00f9 facilmente la felicit\u00e0? E pertanto il diritto, che ne \u00e8 la sua espressione<\/p><p class=\"p2\">materiale, tangibile e percepibile, \u00e8 \u2013 o pu\u00f2 essere \u2013 uno strumento essenziale a tal fine?<\/p><p class=\"p2\">Nell\u2019Europa istituzionalizzata dell\u2019Unione europea che, com\u2019\u00e8 noto, rappresenta un caso pressoch\u00e9 unico al mondo<\/p><p class=\"p2\">di processo pacifico, costituente e federale tra Stati sovrani (R. ADAM, A. TIZZANO, Manuale di diritto<\/p><p class=\"p2\">dell\u2019Unione europea, Torino, 2020) a che punto stiamo? D\u2019altro canto i cittadini britannici abbandonata<\/p><p class=\"p2\">definitivamente l\u2019Unione europea saranno (sono gi\u00e0?) \u201cfelici e sovrani\u201d, ovvero, pi\u00f9 felici, liberi e sovrani di<\/p><p class=\"p2\">quando erano anche cittadini dell\u2019Unione europea?<\/p><p class=\"p2\">Ergo, semplificando, felicit\u00e0 = sovranit\u00e0? Quale sovranit\u00e0? Degli Stati, dei governi e\/o dei cittadini? (da ultimo L.<\/p><p class=\"p2\">F. Pace, L\u2019inapplicabilit\u00e0 della nozione di &#8220;sovranit\u00e0&#8221; all\u2019ordinamento giuridico dell\u2019Unione europea: motivi<\/p><p class=\"p2\">teorici e pratici. L\u2019Unione quale soluzione della crisi dello Stato nazionale nel continente europeo, I Post di<\/p><p class=\"p2\">AISDUE, IV, 2022, p. 213ss.). Riacquistare la sovranit\u00e0 (legislativa\/decisionale) aiuta ad essere pi\u00f9 felici? E<\/p><p class=\"p2\">liberi? In un mondo globalizzato e sempre pi\u00f9 interconnesso? E di conseguenza: integrazione europea versus<\/p><p class=\"p2\">felicit\u00e0\/libert\u00e0? Ovviamente non si potr\u00e0 rispondere a domande di tale portata quanto meno nel momento in cui<\/p><p class=\"p2\">scriviamo, peraltro un\u2019analisi pi\u00f9 dettagliata delle ipotesi delle possibili conseguenze future sono state gia da me<\/p><p class=\"p2\">esposte in altra sede (cit.); appare evidente tuttavia che a tutt\u2019oggi tutte le tematiche dibattute dal 2016 sono<\/p><p class=\"p2\">pressoch\u00e8 invariate e irrisolte. Con l\u2019aggiunta di alcuni disservizi provocati dalla mancanza d\u2019embl\u00e9e delle regole<\/p><p class=\"p2\">europee (senza averne previsto gli effetti) e di sempre crescenti movimenti separatisti ed autonomisti di talune<\/p><p class=\"p2\">\u201cRegioni\u201d del Regno Unito.<\/p><p class=\"p2\">2. L\u2019esigua maggioranza dei cittadini britannici che nel referendum del 23 giugno 2016 sostennero che versavano<\/p><p class=\"p2\">in una condizione di infelicit\u00e0 a causa dell\u2019appartenenza del Regno Unito all\u2019Unione europee \u2013 e quindi attribuirne<\/p><p class=\"p2\">tutti i motivi di insoddisfazione \u2013 hanno ritenuto di doversi svincolare dalle regole unionali e fare da s\u00e8 ricordando<\/p><p class=\"p2\">i fasti dell\u2019impero britannico (c.d. \u201cglobal Britain\u201d).<\/p><p class=\"p2\">A tutt\u2019oggi non mi pare che i desideri dei cittadini britannici siano stati esauditi.<\/p><p class=\"p2\">Peraltro, alla luce degli eventi e delle difficolt\u00e0 del distacco emersi sia nel corso degli anni della negoziazione dei<\/p><p class=\"p2\">due accordi internazionali per una uscita \u201cordinata\u201d del Regno Unito dalla UE, sia nella corretta applicazione del<\/p><p class=\"p2\">deal, crediamo si possa affermare che non sono pochi i cittadini britannici che alla luce di quanto accaduto nel<\/p><p class=\"p2\">2021 riconfiderebbero il loro voto (oltre il 60% secondo statista.com). Invertendo, ove consultati nuovamente, la<\/p><p class=\"p2\">trascurabile maggioranza dell\u2019esito del referendum del 2016 che, lo ricordiamo, \u00e8 stata il 51.9% a favore del<\/p><p class=\"p2\">\u201cleave\u201d \u2013 cio\u00e8 17.410,742 voti \u2013 rispetto al 48.1% del \u201cremain\u201d \u2013 cio\u00e8 16.141,241 voti. Per non scendere nel<\/p><p class=\"p2\">dettaglio della tipologia dei votanti in rapporto alle variegate aree regionali e culturali del Regno Unito.<\/p><p class=\"p2\">La situazione politica nel Regno Unito appare quindi fluida pi\u00f9 che mai.<\/p><p class=\"p2\">Come detto \u00e8 prematuro tirare le somme di un divorzio annunciato gi\u00e0 da anni (si veda la ricostruzione del ruolo<\/p><p class=\"p2\">del Regno Unito nella UE sin dalla sua adesione nel mio Europa e Felicit\u00e0. Prima durante e dopo Brexit, cit.)<\/p><p class=\"p2\">posto che solo alla data del 31 gennaio 2020 \u2013 vale a dire circa tre anni e mezzo dall\u2019esito del referendum del 23<\/p><p class=\"p2\">giugno 2016 \u2013 il Regno Unito ha notificato all\u2019Unione europea la sua volont\u00e0 di recedere dal Trattato concludendo<\/p><p class=\"p2\">con non poche difficolt\u00e0 il Withdrawal Agreement entrato in vigore il 1\u00b0 febbraio 2020 e perfezionando<\/p><p class=\"p2\">successivamente, con ulteriori problematiche, la definitiva procedura di uscita il 24 dicembre 2020 con l\u2019EU-UK<\/p><p class=\"p2\">Trade and Cooperation Agreement definito anche \u201cl\u2019accordo della viglilia di Natale\u201d. Dal 1\u00b0 gennaio 2021 il<\/p><p class=\"p2\">Regno Unito \u00e8 quindi uno Stato \u201cterzo\u201d rispetto all\u2019Unione europea ma non \u00e8 libero dagli impegni assunti e<\/p><p class=\"p2\">sottoscritti nell\u2019EU-UK Trade and Cooperation Agreement.<\/p><p class=\"p2\">Ma gli esiti del deal, come si \u00e8 visto nella pratica, almeno fino ad oggi, non sono per nulla soddisfacenti e le<\/p><p class=\"p2\">difficolt\u00e0 di una transizione \u201cordinata\u201d non \u00e8 stata ancora raggiunta, laddove si consideri, com\u2019\u00e8 noto, la portata<\/p><p class=\"p2\">di un accordo insoddisfacente per entrambe le Parti con molte clausole \u201caperte\u201d, transitorie, ancora oggi in via di<\/p><p class=\"p2\">definizione. Ed inoltre, ad abundantiam, per il caos che si \u00e8 venuto a creare nel Regno Unito all\u2019indomani<\/p><p class=\"p2\">dell\u2019uscita dall\u2019Unione con riguardo in particolare a varie fattispecie non disciplinate ovvero disciplinate male (per<\/p><p class=\"p2\">fare qualche esempio: la questione della pesca, i controlli doganali terrestri, l\u2019import-export verso la UE,<\/p><p class=\"p2\">l\u2019introduzione di visti generalizzati e la carenza di personale britannico in determinate categorie, l\u2019inflazione<\/p><p class=\"p2\">dovuta al rincaro dei prezzi, l\u2019impatto negativo sull\u2019economia (dati BCC-British Chamber of Commerce), il calo<\/p><p class=\"p2\">del PIL (Obr-Office for Budget Responsibility) l\u2019aumento delle tasse, la questione irlandese, il trasferimento di<\/p><p class=\"p2\">alcune importanti banche e servizi finanziari in altre sedi continentali.<\/p><p class=\"p2\">Tuttavia non vi \u00e8 alcun dubbio che lo storico recesso del Regno Unito abbia costituito nei fatti uno spartiacque \u2013<\/p><p class=\"p2\">giuridico, politico economico e sociale \u2013 sia sul piano nazionale britannico sia su quello propriamente unionale<\/p><p class=\"p2\">dell\u2019Europa integrata (L. DANIELE, Brevi note sull\u2019accordo di recesso dall\u2019unione europea ai sensi dell\u2019art. 50<\/p><p class=\"p2\">TUE, in Il diritto dell\u2019unione europea, 2017, p. 400). Turning point da considerare un\u2019opportunit\u00e0 dalle istituzioni<\/p><p class=\"p2\">europee e soprattutto dai governi pi\u00f9 \u201ceuropeisti\u201d al fine di progredire pi\u00f9 speditamente verso un\u2019integrazione<\/p><p class=\"p2\">sempre pi\u00f9 stretta e vicina ai cittadini. Ma pare che cos\u00ec non \u00e8 stato finora.<\/p><p class=\"p2\">Ricordando pure che le ripercussioni della Brexit si riscontrano anche nella dimensione extra-europea laddove si<\/p><p class=\"p2\">considerino, da un lato, il mondo sempre pi\u00f9 interconnesso e globalizzato, dall\u2019altro, l\u2019export\/import di prodotti e<\/p><p class=\"p2\">servizi \u201ceuropei\u201d nei\/dai mercati mondiali. Laddove il mercato unico (interno) europeo &#8211; quasi 448 milioni di<\/p><p class=\"p2\">persone che stimola gli scambi e la concorrenza &#8211; offre ai cittadini e alle imprese UE una scelta pi\u00f9 ampia di servizi<\/p><p class=\"p2\">e prodotti e pi\u00f9 favorevoli opportunit\u00e0 di lavoro. Con uno sguardo al futuro il mercato unico \u00e8 fondamentale per il<\/p><p class=\"p2\">successo delle transizioni verde e digitale; per la nuova strategia industriale e come fattore di stimolo per la<\/p><p class=\"p2\">competitivit\u00e0, la crescita e la ripresa dalla crisi COVID-19.<\/p><p class=\"p2\">In questa prospettiva si ritiene che Brexit sia stata una scelta affrettata e non ponderata come una decisione del<\/p><p class=\"p2\">genere meriterebbe (inter alia D. Vitiello, L\u2019impatto della Brexit sui dirittidei minori stranieri non accompagnati,<\/p><p class=\"p2\">I Post di AISDUE, III, 2021, p. 78ss.). E\u2019 prevalso lo spirito populista che ha informato tutta la campagna<\/p><p class=\"p2\">referendaria del 2016 e gli anni della negoziazione a danno della coerenza e della ponderazione. E ci\u00f2 \u00e8<\/p><p class=\"p2\">maggiormente grave ove si considerino i tre governi che si sono avvicendati per la transizione che non hanno<\/p><p class=\"p2\">considerato che la popolazione \u00e8 rimasta divisa \u2013 un sostanziale 50% di opinioni divergenti \u2013 sin dal referendum<\/p><p class=\"p2\">del 2016 con almeno la met\u00e0 dei cittadini britannici (\u201cfelici\u201d?) e parte delle istituzioni nazionali (anch\u2019esse \u201cfelici\u201d<\/p><p class=\"p2\">di rimanere nella UE?) a dir poco dubbiosi sulla bont\u00e0 della scelta referendaria di lasciare l\u2019Unione europea. Per<\/p><p class=\"p2\">non parlare della questione \u201cScozia\u201d, che da fatto puramente interno al Regno Unito sta diventando una questione<\/p><p class=\"p2\">squisitamente europea. Lo stesso dicasi per la spinosa questione irlandese. Il rapporto tra le due Irlande e i rapporti<\/p><p class=\"p2\">con l\u2019Unione europea (Protocollo oggi in discussione e rinegoziazione) \u00e8 sempre stato il nodo pi\u00f9 gravoso e rimane<\/p><p class=\"p2\">a tutt\u2019oggi una questione ancora non risolta e foriera di tensioni. Tralasciando altres\u00ec la questione \u201cCornovaglia\u201d<\/p><p class=\"p2\">\u2013 la terra di Re Art\u00f9 \u2013 che da territorio-contea \u201cpro-Brexit\u201d al referendum del 2016 parrebbe averci ripensato, in<\/p><p class=\"p2\">quanto, essendo una delle regioni pi\u00f9 estreme del profondo sud della Gran Bretagna, arretrata e depressa, necessita<\/p><p class=\"p2\">assolutamente dei fondi UE anche in considerazione del 55% dei suoi prodotti destinati al\u2019Unione europea da dove<\/p><p class=\"p2\">peraltro provengono il 47% delle importazioni. La Brexit, in definitiva, ha scoperchiato il \u201cvaso di Pandora\u201d e ad<\/p><p class=\"p2\">approfittare del momento di incertezza potrebbero essere i movimenti indipendentisti sempre attivi nel Regno<\/p><p class=\"p2\">Unito, anche del Galles che fino a pochi anni fa sembravano marginali. Brexit ha risvegliato il senso di<\/p><p class=\"p2\">appartenenza nazionale (ricordiamo \u201cCofiwch Dryweryn\u201d del 1965) e molti gallesi dopo cinquecento anni di<\/p><p class=\"p2\">sudditanza alla Corona inglese rivendicano una propria cultura specifica, pi\u00f9 progressista di quella inglese, e pi\u00f9<\/p><p class=\"p2\">incline all\u2019integrazione europea.<\/p><p class=\"p2\">3. La tematica della comune felicit\u00e0 nell\u2019Unione europea va collegata ad altri valori e principi fondamentali<\/p><p class=\"p2\">giacch\u00e9, a nostro avviso e per gli obiettivi che ci si propone, appaiono intimamente collegati \u2013 se non addirittura<\/p><p class=\"p2\">indispensabili \u2013 al raggiungimento della felicit\u00e0, soggettiva ovvero collettiva.<\/p><p class=\"p2\">Per specificare ulteriormente la presente analisi ha come punto di partenza non tanto la felicit\u00e0 dal punto di vista<\/p><p class=\"p2\">filosofico bens\u00ec il \u201cright to pursuit of happiness\u201d \u2013 cio\u00e8 a dire il diritto dell\u2019individuo attraverso la collettivit\u00e0 di<\/p><p class=\"p2\">perseguire la felicit\u00e0 \u2013 cos\u00ec come declinato nella nota formulazione \u201crivoluzionaria\u201d della Dichiarazione<\/p><p class=\"p2\">d\u2019indipendenza degli Stati Uniti d\u2019America del 1776. Che, va sottolineato, \u00e8 stata influenzata decisamente nella<\/p><p class=\"p2\">sua redazione dagli intellettuali, illuministi e filosofi di quel secolo, italiani, europei e quindi americani, in<\/p><p class=\"p2\">particolare da Gaetano Filangieri, autorevole giurista e intellettuale napoletano, una delle voci pi\u00f9 prestigiose della<\/p><p class=\"p2\">coscienza europea di quegli anni. Quindi la felicit\u00e0, individuale e collettiva, come corollario della libert\u00e0, della<\/p><p class=\"p2\">pace e della dignit\u00e0 attraverso il diritto e in particolare il diritto comune dell\u2019Unione europea. Liberi ma rispettosi<\/p><p class=\"p2\">dello stesso diritto.<\/p><p class=\"p2\">Cicerone infatti, occorre ricordarlo, affermava servi legum sumus, ut liberi esse possimus.<\/p><p class=\"p2\">Sicch\u00e9, se alla base della scelta dei cittadini britannici \u00e8 ipotizzabile la volont\u00e0 di riappropriarsi dei tre valori<\/p><p class=\"p2\">collegati \u2013 \u201cfelicit\u00e0-sovranit\u00e0-libert\u00e0\u201d \u2013 la scelta referendaria vorrebbe significare essere (pi\u00f9) liberi e felici rispetto<\/p><p class=\"p2\">alla dipendenza dal diritto UE con il ritorno alla soggezione della (sola) legge britannica ritenuta pi\u00f9 confacente e<\/p><p class=\"p2\">idonea ai bisogni del Popolo di Sua Maest\u00e0.<\/p><p class=\"p2\">Il che ci fa riflettere su di un punto a nostro parere paradossale: il Regno Unito, a ben vedere, non appare per nulla<\/p><p class=\"p2\">una Nazione coesa e unitaria, con un solo Popolo e una sua identit\u00e0 unica ed indissolubile, bens\u00ec rappresenta uno<\/p><p class=\"p2\">Stato composito costituito da Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord che, quanto a diversit\u00e0 e disparit\u00e0 di<\/p><p class=\"p2\">storia e cultura, non appare tanto pi\u00f9 omogeneo e coeso dell\u2019Unione europea.<\/p><p class=\"p2\">Per i britannici, evidentemente, nell\u2019Unione europea lo \u201cstare insieme\u201d \u2013 da pi\u00f9 di quarant\u2019anni \u2013 come garanzia<\/p><p class=\"p2\">della pace tra i Popoli, lo sviluppo economico comune e la comune protezione dei diritti universali e libert\u00e0<\/p><p class=\"p2\">fondamentali non basta pi\u00f9; questo \u00e8 un dato oramai evidente che richiama un egoismo politico tipico della potenza<\/p><p class=\"p2\">imperiale. Eppure la pace tra i Popoli europei \u00e8 innegabilmente un presupposto fondamentale a tutte le altre<\/p><p class=\"p2\">prospettive che nessuno pu\u00f2 contestare, laddove pace e felicit\u00e0 appaiono nella nostra breve analisi valori<\/p><p class=\"p2\">strettamente collegati: l\u2019uno postula l\u2019altro, senza la pace \u2013 militare, economica, sociale \u2013 ovvero in periodo di<\/p><p class=\"p2\">crisi economica reiterata negli anni, disagio sociale, povert\u00e0 e aumento delle disuguaglianze \u2013 non pu\u00f2 esserci la<\/p><p class=\"p2\">felicit\u00e0 dell\u2019individuo e men che meno della collettivit\u00e0.<\/p><p class=\"p2\">E questo \u00e8 un punto fermo di queste brevi riflessioni. Non pu\u00f2 esserci felicit\u00e0 se all\u2019individuo (ma anche alla<\/p><p class=\"p2\">collettivit\u00e0 e soprattutto alle minoranze) non \u00e8 riconosciuta e salvaguardata la sua dignit\u00e0.<\/p><p class=\"p2\">La dignit\u00e0 umana in quanto diritto inalienabile della persona.<\/p><p class=\"p2\">L\u2019applicazione sostanziale dei principi e valori test\u00e9 citati costituiscono il fondamento del raggiungimento della<\/p><p class=\"p2\">felicit\u00e0 nell\u2019Unione europea prima durante e dopo Brexit. Secondo questa prospettiva, la morale che si evince \u00e8<\/p><p class=\"p2\">che gli esseri umani sono felici se possono dare un senso alla loro vita e, ad esempio, rendendosi utili agli altri e<\/p><p class=\"p2\">alla collettivit\u00e0.<\/p><p class=\"p2\">4. Se \u00e8 vero che \u201cBrexit means Brexit\u201d \u2013 espressione ambigua ed intrisa di un genuino populismo \u2013 nel senso che<\/p><p class=\"p2\">va rispettata la scelta del popolo britannico, \u00e8 vero analogamente che c\u2019\u00e8 ancora chi non riesce a comprendere con<\/p><p class=\"p2\">chiarezza cosa significhi concretamente quell\u2019espressione, giacch\u00e9, stante il caos generalizzato in cui versa il<\/p><p class=\"p2\">Regno Unito, l\u2019uscita dalla UE non ha ancora, a tutt\u2019oggi, un significato univoco per tutti i cittadini britannici.<\/p><p class=\"p2\">Anzi sembra che molte decisioni prese dal governo britannico siano in perfetta sintonia con il diritto dell\u2019Unione<\/p><p class=\"p2\">europea. In ogni caso il \u201cbraccio di ferro\u201d tra UK e UE continua \u201coltre il recesso\u201d soprattutto su tematica molto<\/p><p class=\"p2\">importanti come i servizi finanziari o la revisione del Protocollo sull\u2019Irlanda. Ci\u00f2 perch\u00e9 l\u2019EU-UK Trade and<\/p><p class=\"p2\">Cooperation Agreement scaturito dalla snervante e difficile negoziazione \u00e8 una sorta di compromesso al ribasso.<\/p><p class=\"p2\">Come dire: si \u00e8 deciso di non decidere; di codificare nell\u2019accordo solo alcuni \u201cdossier\u201d, posticipando le materie<\/p><p class=\"p2\">pi\u00f9 sensibili. E a tutt\u2019oggi rimangono dossier aperti.<\/p><p class=\"p2\">Appare evidente che le relazioni economico-commerciali del Regno Unito con l\u2019Unione europea dopo circa mezzo<\/p><p class=\"p2\">secolo di interdipendenza e coesione sono pressoch\u00e9 integrate e (inter)dipendenti. In una prospettiva di lungo<\/p><p class=\"p2\">periodo \u00e8 prevedibile che il Regno Unito si discosti parzialmente dalle politiche UE e possa optare per altre<\/p><p class=\"p2\">\u201calleanze\u201d commerciali (USA, Cina, Giappone, India, Australia ecc.), ma allo stato attuale occorre rilevare che gli<\/p><p class=\"p2\">accordi gi\u00e0 sottoscritti appaiono come una sorta di \u201ccopia e incolla\u201d degli accordi commerciali UE.<\/p><p class=\"p2\">Secondo un sondaggio condotto da Ipsos MORI, una societ\u00e0 di ricerche di mercato con sede a Londra, la gran<\/p><p class=\"p2\">parte dei cittadini britannici \u00e8 scontenta di come \u00e8 stata gestita la post-Brexit. Prende corpo un\u2019ipotesi che definirei<\/p><p class=\"p2\">di \u201cfantapolitica\u201d (ma ci\u00f2 che sembra improbabile \u00e8 pur sempre possibile): con un diverso governo, pur<\/p><p class=\"p2\">considerando l\u2019isolazionismo ed il patriottismo britannico, non sarebbe da escludere una scelta \u201cpragmatica\u201d alla<\/p><p class=\"p2\">luce degli eventi, vale a dire, una sorta di riavvicinamento del Regno Unito all\u2019Unione europea ovviamente non \u00e8<\/p><p class=\"p2\">dato sapere in che termini e in quale forma.<\/p><p class=\"p2\">Qualora si trattasse di un \u201crientro\u201d a pieno titolo l\u2019art. 50, par. 5 TUE sancisce in modo drastico che occorrerebbe<\/p><p class=\"p2\">seguire la normale procedura di accesso ai sensi dell\u2019articolo 49 TUE (\u201c<span class=\"s1\">Se lo Stato che ha receduto dall\u2019Unione chiede<\/span><\/p><p class=\"p3\">di aderirvi nuovamente, tale richiesta \u00e8 oggetto della procedura di cui all\u2019articolo 49\u201d<span class=\"s2\">).<\/span><\/p><p class=\"p2\">Il Regno Unito, infatti, ove mai volesse riacquistare nuovamente lo status di membro dell\u2019Unione europea<\/p><p class=\"p2\">dovrebbe, senza alcuna agevolazione, rispettare la procedura di ammissione ordinaria che si applica<\/p><p class=\"p2\">indistintamente a qualsiasi Stato \u201ceuropeo\u201d sebbene sia stato gi\u00e0 membro dell\u2019Unione.<\/p><p class=\"p2\">Affermava Pierre Mend\u00e8s France autorevole politico ed intellettuale francese che \u201cnon bisogna mai sacrificare il<\/p><p class=\"p2\">futuro al presente\u201d\u2026\u201d.<\/p><\/li><\/ol>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sommario: 1. Premessa. 2. Le scelte politiche nazionali. 3. Il rapporto di valori comuni con la felicit\u00e0 collettiva. 4. L\u2019ipotesi della riammissione. 1. Poco pi\u00f9 di un anno dalla \u201cuscita\u201d del Regno Unito dall\u2019Unione Europea (UE) e possiamo affermare che i tempi non sono maturi per parlare di \u201cfelicit\u00e0\u201d (pi\u00f9 in generale A. Trampus, Il &#8230; <a title=\"Ad un anno dall&#8217; uscita dalla UE &#8211; felicit\u00e0 vuol dire ancora Brexit\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.ssipseminario.it\/fr\/ad-un-anno-dall-uscita-dalla-ue\/\" aria-label=\"En savoir plus sur Ad un anno dall&#8217; uscita dalla UE &#8211; felicit\u00e0 vuol dire ancora Brexit\">Lire la suite<\/a><\/p>","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[31],"tags":[],"ppma_author":[43],"class_list":["post-4374","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-focus"],"authors":[{"term_id":43,"user_id":2,"is_guest":0,"slug":"massimo-fragola","display_name":"Massimo Fragola","avatar_url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/f926600dc025a3d860036990925c608dd03bc422cf109b42fde13d60d942917d?s=96&d=mm&r=g","author_category":"","first_name":"Massimo","last_name":"Fragola","user_url":"","job_title":"","description":""}],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ssipseminario.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4374","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ssipseminario.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ssipseminario.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ssipseminario.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ssipseminario.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4374"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ssipseminario.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4374\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ssipseminario.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4374"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ssipseminario.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4374"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ssipseminario.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4374"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ssipseminario.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/ppma_author?post=4374"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}