{"id":4395,"date":"2022-05-30T11:34:26","date_gmt":"2022-05-30T09:34:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ssipseminario.it\/?p=4395"},"modified":"2026-10-11T23:40:00","modified_gmt":"2026-10-11T21:40:00","slug":"il-climate-change-in-europa-con-la-guerra-in-ucraina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ssipseminario.it\/en\/il-climate-change-in-europa-con-la-guerra-in-ucraina\/","title":{"rendered":"Il &#8220;Climate Change&#8221; in Europa con la guerra in Ucraina"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:16px\">Con il Green Deal<sup>1<\/sup> &#8211; quale \u201cnuovo patto\u201d che riunisce i cittadini e le autorit\u00e0 nazionali in stretta collaborazione con le istituzioni dell\u2019Unione europea &#8211; \u00e8 necessario ripensare le politiche per l\u2019approvvigionamento di energia pulita in tutti i settori dell\u2019economia, compreso quello dei trasporti, elaborando e mettendo in pratica una serie di politiche profondamente trasformative cos\u00ec da sviluppare \u201c<em>un settore dell&#8217;energia basato in larga misura su fonti rinnovabili, con la contestuale rapida eliminazione del carbone<\/em>\u201d<sup>2<\/sup>.<br>In quest\u2019ottica \u00e8 stato cos\u00ec adottato il Regolamento UE n. 1119 del 30 giugno 2021<sup>3<\/sup> &#8211; la cosiddetta \u201cnormativa europea sul clima\u201d -, che ha stabilito in modo chiaro le condizioni di una transizione equa ed efficace, assicurando la prevedibilit\u00e0 agli investitori e garantendo<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:17px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-text-color has-background has-base-background-color has-base-color is-style-default\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:14px\">* Professore di Diritto internazionale dei trasporti presso l\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale e Avvocato in Roma.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:14px\"><sup>1\u00a0Comunicazione della Commissione europea dell\u201911 dicembre 2019 (Com\/2019\/640 final).<\/sup><br><sup>2 Cos\u00ec Comunicazione Com\/2019\/640 final, pag. 6.<\/sup><br><sup>3 Regolamento UE 2021\/1119 del Parlamento europeo e del Consiglio del 30 giugno 2021 che istituisce il quadro per il conseguimento della neutralit\u00e0 climatica e che modifica il regolamento CE n. 401\/2009 e il regolamento UE 2018\/1999 (\u201cNormativa europea sul clima\u201d), in GU L 243 del 9.7.2021, pagg. 1 ss.\u00a0<\/sup><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:17px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">che la transizione sia irreversibile: in questo modo l\u2019obiettivo della neutralit\u00e0 climatica entro il 2050 \u00e8 sancita \u201cper legge\u201d. La normativa per il clima garantisce anche che tutte le politiche dell\u2019Unione europea contribuiscano all\u2019obiettivo della neutralit\u00e0 climatica e che tutti i settori svolgano la loro parte: \u201c<em>La legge europea sul clima \u00e8 la &#8220;legge delle leggi&#8221; che fissa il quadro della legislazione dell&#8217;UE in materia di clima per i prossimi 30 anni<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tale azione per il clima opera \u2013 cos\u00ec prevede espressamente il Regolamento \u2013 nel contesto dell\u2019agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile e per il&nbsp; perseguimento degli obiettivi dell\u2019accordo di Parigi adottato nell\u2019ambito della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici. In particolare, \u00e8 stato stabilito l\u2019obiettivo vincolante della neutralit\u00e0 climatica nell\u2019Unione entro il 2050 in vista degli obiettivi previsti dall\u2019accordo di Parigi, con il \u201c<em>traguardo vincolante dell\u2019Unione<\/em>\u201d entro il 2030 della riduzione interna netta delle emissioni di gas a effetto serra di almeno il 55% rispetto ai livelli del 1990.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al fine di raggiungere i tragua<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">rdi delineati nel Regolamento UE n. 1119\/2021, la Commissione, nelle\u00a0<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:17px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-text-color has-background has-base-background-color has-base-color is-style-default\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:14px\"><sup>4 Cos\u00ec Jo\u00e3o Pedro Matos Fernandes, ministro portoghese dell&#8217;Ambiente e dell&#8217;azione per il clima.<\/sup><br><sup>5 Cfr. considerando n. 9, nn. 29-32 e n. 36.<\/sup><br><sup>6 In GU L 282 del 19.10.2016, pag. 4.<\/sup><br><sup>7 Vedi art. 1, comma 2, Regolamento UE n. 1119\/2021.<\/sup><br><sup>8 Cos\u00ec art. 4, comma 1, Regolamento UE n. 1119\/2021.<\/sup><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:17px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">proprie proposte legislative, deve tener conto \u2013 tra i vari elementi &#8211;&nbsp; anche degli sviluppi internazionali e degli sforzi intrapresi per conseguire gli obiettivi a lungo termine dell\u2019accordo di Parigi nonch\u00e9 dell\u2019obiettivo ultimo della convenzione quadro sul cambiamento climatico delle Nazioni Unite (UNFCCC). &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In virt\u00f9 del principio di proporzionalit\u00e0, la normativa europea sul clima impone agli Stati membri di adottare le misure necessarie per conseguire collettivamente l&#8217;obiettivo della neutralit\u00e0 climatica, ma non prevede politiche o misure specifiche, garantendo piena flessibilit\u00e0 ai Paesi membri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel Luglio 2021, la Commissione ha presentato un pacchetto di proposte normative (cosiddetto \u201cFit for 55%\u201d) per trasformare l&#8217;economia europea al fine di raggiungere gli obiettivi climatici per il 2030; il Parlamento europeo e gli Stati membri negozieranno e adotteranno un pacchetto legislativo per raggiungere tali obiettivi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Peraltro, l\u2019approvazione di tali proposte normative non pu\u00f2 esser data per certa n\u00e9 nei contenuti n\u00e9 tantomeno nei tempi: oltre le problematiche \u201ctipiche\u201d che in questo settore incontrano le proposte legislative in seno alle istituzioni comunitarie, in questo periodo occorre tener conto di ulteriori difficolt\u00e0 dovute agli attuali rapporti conflittuali di alcuni Paesi membri con l\u2019Unione europea.&nbsp; &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si fa riferimento, in particolare, alla Polonia (ma, si ripete, rapporti difficili vi sono anche con altri Paesi,\u00a0<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:17px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-text-color has-background has-base-background-color has-base-color is-style-default\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:14px\"><sup>\u00a09 Vedi art. 4, comma 5, lett. l), Regolamento UE n. 1119\/2021.<\/sup><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:17px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">quale l\u2019Ungheria), che, nell\u2019ambito dell\u2019attuale conflitto sul riconoscimento del primato del diritto unionale sul diritto interno, ha dichiarato \u2013 tra l\u2019altro &#8211; che dar\u00e0 il proprio voto sfavorevole in sede di Consiglio (dell\u2019Unione europea) quando \u00e8 richiesta l\u2019unanimit\u00e0 per l\u2019approvazione delle proposte di cui al Fit for 55%. Inoltre, detto Paese membro non ha celato la sua contrariet\u00e0 agli obiettivi climatici che l\u2019Europa si \u00e8 data e, in particolare, a quelli che prevedono una riduzione dell\u2019uso del carbone (nonch\u00e9 della lignite), che la Polonia utilizza per la produzione di elettricit\u00e0.&nbsp; &nbsp; &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I recenti eventi bellici in Ucraina e i correlati problemi di forniture energetiche dalla Russia ai singoli Paesi dell\u2019Unione europea hanno di fatto ulteriormente rallentato l\u2019adozione della disciplina unionale attuativa del Green Deal.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:17px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-text-color has-background has-base-background-color has-base-color is-style-default\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:14px\"><sup>10 Con la sentenza del 16 febbraio 2022, la Corte di Giustizia dell\u2019Unione europea ha respinto i ricorsi proposti dall\u2019Ungheria e dalla Polonia contro il meccanismo di condizionalit\u00e0 che subordina il beneficio di finanziamento provenienti dal bilancio dell\u2019Unione al rispetto da parte degli stati membri dei principi dello stato di diritto (Corte Giustizia UE, 16 febbraio 2022, causa n. 156-21 e n. 157-21). La Commissione europea ha cos\u00ec di recente inviato una lettera di messa in mora all\u2019Ungheria con la minaccia di trattenere i fondi europei per la violazione di detti principi.<\/sup><br><sup>11 Il conflitto ha assunto toni particolarmente gravi: a seguito della sentenza della Corte costituzionale polacca del 7 Ottobre 2021 che ha negato il primato del diritto dell\u2019Unione europea, il Parlamento europeo ha chiesto alla Commissione e al Consiglio di attivare due procedure sanzionatorie contro la Polonia, di astenersi dall\u2019approvare il progetto di piano per la ripresa e la resilienza di detto Paese ed, inoltre, ha attivato la procedura dinanzi alla Corte di Giustizia dell\u2019Unione europea nei confronti della Commissione per la sua mancata attivazione di una procedura sanzionatoria nei confronti della Polonia per violazione dello stato di diritto.\u00a0<\/sup><br><sup>12 Si pensi, ad esempio, alla proposta di direttiva del Consiglio che ristruttura il quadro dell&#8217;Unione per la tassazione dei prodotti energetici e dell&#8217;elettricit\u00e0 (rifusione), che prevede per la sua approvazione il voto del Consiglio all\u2019unanimit\u00e0 secondo la procedura speciale ex art. 192, comma 2 TFUE.\u00a0<\/sup><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:17px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli Stati membri hanno cos\u00ec deciso di utilizzare i fondi messi a disposizione dall\u2019Unione europea con lo strumento denominato &#8220;Next Generation EU&#8221; per affrontare e superare la crisi causata dalla pandemia da Covid-19, per cominciare ad attuare la transizione climatica prevista dal Green Deal.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) spagnolo prevede che il 40% dei fondi \u00e8 destinato alla transizione verde (idrogeno rinnovabile); in Francia, il governo ha attribuito oltre la met\u00e0 dei fondi previsti all\u2019ecologia, con particolare riferimento all\u2019efficientamento energetico dell\u2019edilizia, alla decarbonizzazione dell\u2019industria, al sostegno di veicoli a basse emissioni e agli investimenti nell\u2019economia circolare; anche il PNRR greco prevede fondi per la diversificazione energetica con progetti per l\u2019efficientamento energetico e la mobilit\u00e0 sostenibile; uno dei sei pilastri del PNRR romeno \u00e8 dedicato alla transizione verde; quasi la met\u00e0 dei fondi previsti dal PNNR tedesco \u00e8 dedicato alla transizione verde e alla mobilit\u00e0 sostenibile \u00e8 stata assegnato un consistente stanziamento (\u20ac 5,4 miliardi); una delle tre priorit\u00e0 del PNRR in Portogallo \u00e8 la transizione climatica (bioeconomia e mobilit\u00e0 sostenibile incluse); in Croazia, l\u2019ammodernamento dell\u2019infrastruttura ferroviaria dovr\u00e0 avvenire in chiave green; hanno previsto ingenti fondi per l\u2019economia circolare anche la&nbsp; Finlandia e la Danimarca, e quest\u2019ultima ha dedicato molta attenzione alla mobilit\u00e0 sostenibile; la Lettonia mira alla diffusione di mezzi di trasporto a zero emissioni; la Lituania ha previsto fondi rilevanti per la conversione verde delle ferrovie e di tutto il trasporto pubblico.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per eliminare la dipendenza dalle fonti fossili russe, la Commissione europea il 18 maggio 2022 ha inoltre presentato il piano RePowerEU \u2013 da attuare nei vari Paesi membri attraverso i PNRR nazionali -, anticipando cos\u00ec la transizione climatica prevista dal Green Deal attraverso quattro linee di intervento: l\u2019accelerazione sulle fonti rinnovabili, il risparmio energetico, la diversificazione degli approvvigionamenti e gli investimenti privati. Alcune delle proposte contenute in detto piano seguiranno la via della legislazione ordinaria, con tutte le sopracitate problematiche per la relativa negoziazione con i Paesi membri e per l\u2019approvazione.&nbsp; &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il tema dei cambiamenti climatici \u00e8 stato di recente analizzato anche dalla Corte di Giustizia dell\u2019Unione europea.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A febbraio 2021, \u00e8 stato attivato un contenzioso interstatuale \u2013 i contenziosi di tale genere sono molto rari in ambito comunitario &#8211; relativo alle miniere di carbone e, in particolare di lignite, carbone fossile non di grande qualit\u00e0, i cui giacimenti si trovano a cielo aperto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Repubblica Ceca ha deciso di citare dinanzi la Corte di Giustizia dell\u2019Unione europea la Polonia per presunte violazioni della normativa comunitaria in tema di\u00a0<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:17px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-text-color has-background has-base-background-color has-base-color is-style-default\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:14px\"><sup>13 In tal senso, si segnala il D.L. 30 aprile 2022, n. 36 recante \u201cUlteriori misure urgenti per l\u2019attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR)\u201d, con il quale il Governo italiano ha adottato misure anche in materia ambientale.<\/sup><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:17px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">valutazione di impatto ambientale legate all\u2019espansione della miniera di lignite di Turow, ai confini con Germania e Repubblica Ceca.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Corte di Giustizia, con un primo provvedimento del 21 maggio 2021, ha ordinato alla Polonia la cessazione dell\u2019attivit\u00e0 estrattiva fino alla conclusione del giudizio al fine di evitare seri e irreparabili danni all\u2019ambiente e alla salute umana, in quanto il proseguimento dell\u2019attivit\u00e0 comporterebbe una diminuzione del livello delle acque sotterranee nel territorio ceco in prossimit\u00e0 della frontiera con la Polonia, con la conseguenza di minacciare l\u2019approvvigionamento di acqua potabile di circa 10.000 persone nel territorio ceco.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quello che appare significativo \u00e8 che, nel bilanciamento degli interessi in gioco, tale tutela ambientale \u00e8 stata ritenuta dal giudice di Lussemburgo maggiormente meritevole di tutela rispetto al seppur documentato danno socio-economico lamentato dalla Polonia, legato alla perdita dei posti di lavoro della miniera (e della centrale elettrica) di Turow e dei dipendenti delle ditte subappaltatrici a causa della sospensione dell\u2019attivit\u00e0 estrattiva.&nbsp; &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con successiva ordinanza del 20 settembre 2021, la Corte ha condannato la Polonia a versare alla Commissione una penalit\u00e0 di mora pari a \u20ac 500.000 al giorno per il mancato adempimento all\u2019obbligo imposto dal precedente provvedimento giurisdizionale.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:17px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-text-color has-background has-base-background-color has-base-color is-style-default\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:14px\"><sup>\u00a014 Corte Giustizia UE, 21 maggio 2021, causa n. 121-21 R.<\/sup><br><sup>\u00a015 Corte Giustizia UE, 20 settembre 2021, causa n. 121-21 R.<\/sup><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:17px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Polonia n\u00e9 ha pagato la sanzione \u2013 \u00e8 la prima volta che un Paese membro si rifiuta di pagare un\u2019ammenda &#8211; n\u00e9 tantomeno ha chiuso la miniera. Il giorno successivo al deposito delle conclusioni dell\u2019Avvocato Generale secondo il quale la Polonia nel caso in esame ha violato il diritto unionale, il giudizio si \u00e8 estinto a seguito del raggiungimento di un accordo amichevole tra i due Paesi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In conclusione, gli effetti della guerra in Ucraina hanno inciso &#8211; e continueranno a farlo &#8211; nella adozione della normativa unionale in tema di \u201cclimate change\u201d, comportando signif\u00eccative problematiche in sede di negoziazione ed approvazione delle specifiche misure legislative, aggravate dalle posizioni dei singoli Paesi membri non sempre allineate tra loro, ma anzi \u2013 in alcuni casi \u2013 caratterizzate da profonde e poco conciliabili diversit\u00e0.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con il Green Deal1 &#8211; quale \u201cnuovo patto\u201d che riunisce i cittadini e le autorit\u00e0 nazionali in stretta collaborazione con le istituzioni dell\u2019Unione europea &#8211; \u00e8 necessario ripensare le politiche per l\u2019approvvigionamento di energia pulita in tutti i settori dell\u2019economia, compreso quello dei trasporti, elaborando e mettendo in pratica una serie di politiche profondamente trasformative &#8230; <a title=\"Il &#8220;Climate Change&#8221; in Europa con la guerra in Ucraina\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.ssipseminario.it\/en\/il-climate-change-in-europa-con-la-guerra-in-ucraina\/\" aria-label=\"Read more about Il &#8220;Climate Change&#8221; in Europa con la guerra in Ucraina\">Read more<\/a><\/p>","protected":false},"author":5,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_ppma_block_editor_authors":""},"categories":[31],"tags":[],"ppma_author":[47],"class_list":["post-4395","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-focus"],"authors":[{"term_id":47,"user_id":5,"is_guest":0,"slug":"pietro-troianiello","display_name":"Pietro Troianiello","avatar_url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/8ed6cb377bd087cd7da6c125e26cfbb92737e5d1698565ad140ba2aa5e185710?s=96&d=mm&r=g","author_category":"","first_name":"Pietro","last_name":"Troianiello","user_url":"","job_title":"","description":""}],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ssipseminario.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4395","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ssipseminario.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ssipseminario.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ssipseminario.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ssipseminario.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4395"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ssipseminario.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4395\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17511,"href":"https:\/\/www.ssipseminario.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4395\/revisions\/17511"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ssipseminario.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4395"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ssipseminario.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4395"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ssipseminario.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4395"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ssipseminario.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/ppma_author?post=4395"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}